Sant’Alessandro e bel tempo: pienone a Bergamo, tra passeggiate e musei - Foto

LA FESTA. Cori e danze in piazza Duomo e davanti a Palazzo Frizzoni per la festa del patrono. Mura affollate, code alla funicolare e buona partecipazione ai musei.

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Bergamo

Cori e danze colorate hanno accolto il Vescovo di Bergamo, monsignor. Francesco Beschi, insieme a tutti i fedeli che hanno preso parte alle celebrazioni di Sant’Alessandro. Intorno a mezzogiorno, all’uscita dalla Cattedrale, i gruppi ospiti del Ducato di Piazza Pontida per il Festival del Folklore hanno cantato e ballato in piazza Duomo.

Abiti tradizionali e costumi colorati hanno animato nel pomeriggio anche città bassa dove alle 16 lo spettacolo finale dei quattro gruppi provenienti da Georgia, Paraguay e Perù hanno colorato Bergamo, sul palco allestito davanti a Palazzo Frizzoni.

Il clima estivo, senza troppa calura, ha portato tanti bergamaschi e turisti a spasso per la città. Invase le Mura, lunghe code alla funicolare, piazza Vecchia ha accolto famiglie e tante coppie. Bene anche l’apertura straordinaria dei musei.

La festa per il Santo Patrono è stata infatti l’occasione per molti bergamaschi di scoprire i musei della città e il suo patrimonio artistico e culturale. Nel palinsesto messo a punto da Fondazione Museo Bernareggi e dal Comune di Bergamo, ci sono anche aperture speciali. Come quella dell’ex chiesa di San Michele all’Arco (ormai svuotata dai depositi della biblioteca Mai e in attesa del restauro), con le installazioni di Maurizio Donzelli, una delle tappe del percorso «Atlante», insieme all’ex Ateneo di Scienze lettere ed arti, il Palazzo Vescovile (Museo Bernareggi) e l’Antica Cattedrale. Tutto esaurito per le visite al museo ipogeo sotto il Duomo di Sant’Alessandro in Città Alta, alla scoperta della storia millenaria della città.

Porte aperte anche alla biblioteca Angelo Mai, non solo di Palazzo Nuovo, ma anche di Casa Suardi, dove i funzionari della biblioteca hanno allestito una mostra in occasione dei festeggiamenti per il santo Patrono. L’iconico dipinto «Veduta di Bergamo a volo d’uccello» è stato lo spunto per costruire un percorso alla scoperta delle porte di Bergamo, anche quelle che non ci sono più. Boom di richieste per le visite guidate gratuite organizzate dal servizio cultura e Unesco insieme all’associazione Guide turistiche Città di Bergamo alla Porta di Sant’Alessandro e alla Cannoniera di San Giovanni.

Ad affascinare di più i partecipanti i luoghi «segreti», come la salita alla Porta di Sant’Alessandro e lo spazio alla sua sommità, da cui guardare la città con una nuova prospettiva.

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