Scuola «Scuri», sprint finale per riaprire
IN CITTÀ. Genitori preoccupati per l’edificio scolastico del quartiere San Paolo, ma il Comune di Bergamo rassicura: «I lavori finiranno in tempo per settembre».
Lettura 2 min.Al fotofinish, ma la nuova scuola «Scuri» di via Galliari, nel quartiere di San Paolo, inaugurerà con il prossimo anno scolastico, con la consegna dell’edificio all’istituto scolastico nella prima settimana di settembre, in tempo per il primo suono della campanella .
La conferma da parte del Comune, interpellato rispetto a più di una preoccupazione manifestata da un gruppo di genitori della scuola primaria (che conta oltre 200 alunni) da due anni in trasferta alla scuola «Nullo» di via Rossini a Longuelo. Locali scolastici che però, dal prossimo settembre, saranno occupati dagli alunni della scuola primaria «Cavezzali» e della secondaria di primo grado (la «Nullo», appunto).
Nel complicato risiko delle sedi scolastiche, gli alunni della «Scuri» sarebbero rimasti scoperti nel caso in cui la nuova sede non fosse stata ultimata per tempo. La situazione era stata comunicata in una circolare dell’istituto comprensivo «I Mille» lo scorso maggio, poi una riunione a giugno, tra il Comune e i rappresentanti dei genitori, che ora chiedono certezze in vista della ripresa di settembre. L’ultimo aggiornamento da Palazzo Frizzoni è rassicurante. «La riapertura della scuola “Scuri” è confermata per l’inizio del prossimo anno scolastico – afferma Marzia Marchesi, assessore ai Servizi per l’infanzia, educativi e scolastici –. Le forniture degli arredi sono già state completate e le operazioni di posa e allestimento saranno ultimate a conclusione di alcuni interventi interni ancora in corso, e comunque entro la fine di agosto. La riconsegna dell’edificio alla dirigenza scolastica è prevista nei primi giorni di settembre. Stiamo seguendo con attenzione le ultime fasi dell’intervento affinché studenti, insegnanti e personale possano rientrare negli spazi rinnovati come previsto».
L’iter
La chiusura del cantiere per la «Scuri», finanziato dal Pnrr con il piano «Scuole Nuove» per circa 7 milioni di euro, era stata inizialmente programmata per aprile 2026, poi sono emerse complicazioni in corso d’opera, in primis il ritrovamento di vecchie cisterne e l’avvio delle operazioni di bonifica, che hanno richiesto ulteriori risorse (circa 500mila euro) e tempo (facendo perdere all’impresa il premio di «accelerazione» previsto dal Pnrr e inizialmente guadagnato, perché in anticipo su alcune lavorazioni).
Il Comune ha quindi deciso di concedere una proroga all’impresa, prevedendo il nuovo termine dei lavori a fine agosto. Obiettivo su cui Palafrizzoni sta lavorando. «L’intervento sulla scuola “Scuri” sta entrando nella fase conclusiva – fa il punto Ferruccio Rota, assessore ai Lavori pubblici, edilizia scolastica e sportiva – con il completamento delle ultime attività previste dal progetto e la progressiva predisposizione degli spazi. In queste settimane gli uffici e le imprese coinvolte stanno lavorando sulle operazioni finali necessarie alla restituzione dell’edificio alla comunità scolastica. Un lavoro articolato che ha consentito di portare avanti le diverse fasi dell’intervento e accompagnare la scuola verso la riapertura del nuovo anno scolastico».
Il nuovo edificio
Il vecchio edificio degli Anni Sessanta è stato demolito e ricostruito ex novo, secondo i nuovi principi dell’architettura, con l’utilizzo di paglia per le pareti, un sistema di recupero dell’acqua piovana per bagnare le piante che faranno da filtro verde, abbattendo le temperature. La nuova «Scuri» sarà la più sostenibile della città, «il bilancio energetico dell’edificio ha le caratteristiche Nzeb (Near zero energy building, edifici a consumo energetico quasi nullo), con l’aggiunta di un 20% ulteriore nel risparmio energetico» spiegava il Comune nell’illustrare le caratteristiche dell’edificio di via dei Galliari.
Il risiko degli spazi
Alla nuova «Scuri» torneranno quindi gli alunni, così come per altre scuole, si diceva, è previsto un nuovo trasloco. La vecchia sede della «Cavezzali» di via Bellini a Longuelo avrà una nuova destinazione (i ragionamenti dell’amministrazione comunale sono ancora in corso). I suoi alunni saranno spostati nell’edificio della «Nullo» in via Rossini, spazi che saranno condivisi con la secondaria di primo grado. Una scelta maturata dal Comune analizzando lo stato degli edifici: sulla scuola «Nullo» sono stati già investiti 400mila euro, già efficiente dal punto di vista energetico.
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