Cronaca / Bergamo Città
Mercoledì 14 Gennaio 2026
Scuola, via alle iscrizioni. Code online, ma il sito va: «Scegliete senza ansie»
ISTRUZIONE. Parte senza intoppi il sistema informatico. Confalonieri (Università Cattolica): «Accompagnare i figli, aiutandoli a riconoscere ciò che li appassiona».
Per migliaia di famiglie bergamasche è iniziato uno dei momenti più delicati dell’anno scolastico: la scelta del futuro percorso di studi di ragazze e ragazzi. Si è infatti aperta il 13 gennaio la finestra per le iscrizioni alle classi prime della scuola primaria, della scuola secondaria di primo grado e della scuola secondaria di secondo grado per l’anno scolastico 2026/2027 attraverso la piattaforma ministeriale Unica (unica.istruzione.gov.it/it/orientamento/iscrizioni). Una fase che, nella provincia di Bergamo, coinvolge complessivamente 26.142 studenti, chiamati a compiere un passaggio fondamentale nel proprio percorso di crescita e formazione. Le iscrizioni resteranno attive fino a sabato 14 febbraio alle 20.
Code online all’apertura
Il primo giorno di avvio della procedura online si è svolto senza particolari criticità. Alle ore 8, momento dell’apertura ufficiale, si è registrata una coda di attesa che in alcuni casi ha raggiunto anche la mezzora, probabilmente dovuta all’elevato numero di accessi simultanei di famiglie desiderose di prendere confidenza con il sistema. Dopo le prime ore, tuttavia, la situazione si è regolarizzata. Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha infatti diffuso in mattinata una nota positiva sull’andamento delle iscrizioni, sottolineando una svolta nelle procedure. «L’ulteriore semplificazione realizzata dal Ministero sta dando risultati significativi: alle 11,30 le iscrizioni sono triplicate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno grazie alla velocizzazione dei tempi della procedura», si legge nella comunicazione ufficiale.
«È fondamentale accompagnare i figli, non scegliere per loro»
Sull’importanza di questo passaggio delicato per studenti e famiglie interviene Emanuela Confalonieri, docente di Psicologia dello sviluppo all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. «In questo momento delicato è fondamentale che i genitori mantengano un ruolo attivo, ma caratterizzato da rispetto e ascolto – spiega – Bisogna accompagnare i figli, non prendere decisioni al posto loro, aiutandoli a porsi le domande giuste senza chiedere risposte immediate. È fondamentale incoraggiarli a guardarsi dentro, a riconoscere ciò che li appassiona, ciò in cui si trovano a loro agio o si sentono competenti. Non bisogna limitarsi a pensare alle capacità nelle materie in generale, ma piuttosto agli aspetti personali che li motivano di più e nei quali si identificano, compatibilmente con la loro età».
«La Provincia di Bergamo affianca le famiglie con la guida ai percorsi di istruzione e formazione per giovani e adulti e la guida «Atlante delle Scelte»
Un lavoro di «traduzione», come l’ha definito la docente, per aiutare i ragazzi «a capire cosa potrebbe significare per il loro futuro scolastico, senza tuttavia trasmettere l’idea rigida e adulta che il lavoro sia già il punto di riferimento per ogni scelta, specialmente a quell’età. Per un ragazzo di 13 o 14 anni, infatti, ragionare su quale aspetto approfondire o studiare nei prossimi anni è più utile che pensare a una scelta professionale immediata».
«Con leggerezza, non superficialità»
La scuola, d’altra parte, non dovrebbe essere vissuta come qualcosa di già predestinato, ma come un percorso che può aprire strade inaspettate. «È importante affrontare questa scelta con leggerezza, non superficialità, informandosi bene e prendendosi il tempo necessario per conoscere meglio se stessi – continua Confalonieri – . Alla fine, non esiste una scelta perfetta o definitiva: ogni decisione può essere il punto di partenza per altre opportunità. È importante ricordare che non c’è nulla di immutabile e togliere un po’ di ansia può aiutare il ragazzo a vivere con maggiore serenità questo passaggio». Certo, la società in cui viviamo fortemente improntata sulla performance, non aiuta: spingendo i giovani a scegliere rapidamente senza dare ascolto al naturale e personale processo di maturazione. «Ma ogni ragazzo ha i propri tempi: c’è chi riesce a capirsi prima e chi ha bisogno di riflettere più a lungo. L’importante è rispettare questo percorso senza giudicare o far sentire nessuno diverso. Il messaggio da trasmettere è quello di affrontare questo momento con fiducia e coraggio, vedendolo come un’opportunità: la definizione di sé è sempre in evoluzione e molto dipende dal contesto e dall’esperienza scolastica, che, oltre a essere individuale, è anche esperienza di comunità».
Si ricorda che la piattaforma Unica mette a disposizione strumenti di orientamento e informazioni sugli istituti. Sul territorio, la Provincia di Bergamo affianca le famiglie con la guida ai percorsi di istruzione e formazione per giovani e adulti e la guida «Atlante delle Scelte».
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