Cronaca / Bergamo Città
Mercoledì 07 Gennaio 2026
Scuola, via libera del Ministero alle lezioni di latino alle medie
LA DECISIONE. Le nuove Indicazioni riportano al centro la storia occidentale, la «valorizzazione dell’identità nazionale» e la riscoperta dei classici, considerate dal Ministro elementi fondamentali per la formazione degli studenti
Con la firma del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara diventano ufficiali le nuove Indicazioni nazionali per la scuola dell’infanzia e primo ciclo di istruzione (elementari e medie). Il documento, che sostituirà quello in vigore dal 2012, entrerà in applicazione a partire dall’anno scolastico 2026/2027. Un tema che era già stato al centro del dibattito anche a Bergamo all’inizio dello scorso anno e a cui il nostro giornale aveva dato voce con confronti tra docenti e dirigenti scolastici, ma che ora trova una definizione formale.
È prevista un’ora settimanale aggiuntiva, da collocare nelle attività di potenziamento pomeridiane. Il programma comprenderà l’alfabeto latino, i casi, la prima e la seconda declinazione, l’indicativo, l’imperativo e l’uso del vocabolario
Secondo il ministro Valditara, con questo provvedimento «si volta pagina», segnando un cambio di impostazione culturale e didattica. Le nuove indicazioni riportano al centro la storia occidentale, la «valorizzazione dell’identità nazionale» e la riscoperta dei classici, considerate dal Ministro elementi fondamentali per la formazione degli studenti. Tra le novità più rilevanti c’è l’introduzione dello studio del latino nella scuola secondaria di primo grado. L’insegnamento sarà facoltativo, previsto in seconda e terza media, e affidato al docente di italiano abilitato anche per il latino. È prevista un’ora settimanale aggiuntiva, da collocare nelle attività di potenziamento pomeridiane. Il programma comprenderà l’alfabeto latino, i casi, la prima e la seconda declinazione, l’indicativo, l’imperativo e l’uso del vocabolario.
L’insegnamento sarà facoltativo, previsto in seconda e terza media, e affidato al docente di italiano abilitato anche per il latino
Le Indicazioni puntano inoltre al rafforzamento dello studio della grammatica e della calligrafia già dalla scuola primaria, con l’obiettivo di evitare «eccessi di spontaneismo» nella scrittura. Torneranno anche la memorizzazione delle poesie e l’esercizio del riassunto. «Ripristiniamo il valore della regola, a partire da quella grammaticale, e del latino», ha spiegato Valditara, sottolineando il legame tra padronanza linguistica e sviluppo del pensiero critico. Sul piano disciplinare, l’insegnamento della storia sarà maggiormente concentrato sulla storia dell’Occidente, per evitare un approccio enciclopedico e favorire la comprensione delle radici culturali e civili del territorio italiano.
Novità anche per matematica e scienze, con programmi ripensati per partire dal reale e stimolare l’interesse degli studenti. Il documento con i nuovi programmi ministeriali dedica infine attenzione a inclusione, competenze digitali, cittadinanza e alla promozione della cultura del rispetto e della lotta contro ogni forma di discriminazione.
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