Si rinnovano 8 parchi della città, varati i progetti esecutivi: ecco tutti gli interventi

Bergamo Dal giardino di Palazzo Frizzoni al parco «Lea Garofalo». Approvati i progetti esecutivi: 600mila euro di lavori a partire dall’autunno.

Si tratta nello specifico di opere di riqualificazione/risistemazione che verranno eseguite a partire dal prossimo autunno riguardanti il giardino di Palazzo Frizzoni, il giardino di Via C. Ceresa (intitolato a Giovanni Pandini), l’orto-giardino di Via Spino (intitolato a Emanuela Loi), il giardino Via P. Ruggeri da Stabello (intitolato a Lea Garofalo), gli orti di Via dei Caravana, gli orti di via P. Rovelli, gli orti di Via A. Goisis, il frutteto di Via Valle. Interventi dell’importo complessivo di 600.000,00 euro che riguardano aree verdi particolarmente importanti per la vita di quartiere grazie alle loro dimensioni relativamente contenute e all’uso prevalentemente rivolto a residenti e affezionati frequentatori abituali.

Marchesi: «Gli interventi rispondono prevalentemente ad una logica d’integrazione/sostituzione a seconda dei contesti, con particolare riguardo rispetto alla conservazione di quegli elementi di assoluto valore lì dove possibile»

«Le otto aree sono state selezionate in funzione del livello di frequentazione delle stesse, del senso di appartenenza al quartiere come luoghi di ritrovo della comunità locale, nonché del bisogno di far riguadagnare all’uso pubblico alcuni spazi rivolti ad incentivare l’agricoltura urbana e il consumo locale a “Km zero”, tema molto caro all’Amministrazione. Gli interventi rispondono prevalentemente ad una logica d’integrazione/sostituzione a seconda dei contesti, con particolare riguardo rispetto alla conservazione di quegli elementi di assoluto valore lì dove possibile, dichiara l’assessora al Verde pubblico Marzia Marchesi.

Giardino di Palazzo Frizzoni

Nato come pertinenza della residenza famigliare privata, e pensato oggi come luogo a misura di bambino, il giardino di Palazzo Frizzoni è un’area a verde sottoposta a vincolo della Soprintendenza che conserva alcune essenze botaniche tipiche del collezionismo botanico dell’epoca. A distanza di circa quindici anni dalla riqualificazione che gli ha conferito il carattere ludico di spazio per l’infanzia, una parte delle attrezzature di gioco e degli arredi hanno necessità di essere rinnovate. I giochi in legno saranno di fatto restaurati, per riportarli il più vicino possibile allo stato originale, e la gomma antitrauma presente nell’area di quelli più recenti, sarà sostituita. Il contenimento in legno, che funge da bordo della collinetta e da spalle al ponte tibetano, sarà risistemato e riposizionato nel rispetto delle norme di sicurezza. La ghiaia presente ricaricata per attutire gli impatti. Il vialetto in autobloccante, dove sconnesso, sarà smontato e ricollocato per rendere la superficie omogenea e integralmente percorribile. Si renderanno necessari interventi di manutenzione del verde per andare a riportare in forma i grandi alberi presenti, sistemare gli arbusti e valutare se inserire specie da fiore per aumentare il grado di attrattività dell’area, nel pieno rispetto del vincolo persistente. Si interverrà infine sulle sedute in legno, sostituendo quelle non più funzionali e valutando un’integrazione e ricollocazione in altre posizioni più adatte.

Giardino di Via C. Ceresa (intitolato a Giovanni Pandini)

L’impianto del giardino relativamente recente presenta alcuni problemi dovuti alla posa dei rivestimenti ceramici a ornamento della grande piazza parzialmente interrata, che rappresenta la nota dominante del giardino. I muretti verranno dotati di apposita barriera antiradice protettiva, in modo da preservarli maggiormente dallo sviluppo degli apparati radicali delle piante e degli arbusti presenti. La fontana, quale elemento al centro del sistema del giardino, verrà sistemata e rimessa in funzione. Verranno inserite integrazioni nelle zone mancanti della vegetazione arboreo-arbustiva presente. La pavimentazione in autobloccante, ove ha perso di complanarità, sarà smontata e ricollocata. Le panchine in legno saranno integralmente sostituite con altre in calcestruzzo e legno al fine di ridurre gli interventi manutentivi a venire.

Orto-giardino di Via Spino (intitolato a Emanuela Loi)

Questo giardino, assieme a quello intitolato a Lea Garofalo, presenta impianti molto recenti che hanno rivelato alcune criticità sulle quali si è deciso di intervenire nel rispetto dell’impostazione originaria. Il progetto prevede lavori sui vialetti in ghiaino/spezzato che verrà sostituito con del materiale stabilizzato, sempre drenante, al fine di preservare il disegno iniziale e impedire alle infestanti di intaccare la pavimentazione. Sugli orti si interverrà andando ad aumentare il grado di schermatura della attuale rete con la posa di una nuova recinzione in legno, in modo da ridurre il passaggio di chi vuole appropriarsi della produzione degli ortisti.

A schermatura della nuova recinzione verranno piantate delle ortensie e dei frutti rossi. Relativamente all’arena cinematografica, si è ipotizzato un utilizzo che vada oltre i momenti di proiezione, mediante l’inserimento di altri elementi di seduta in legno come quelle poste all’ingresso lungo la Via P. Spino, in modo che si possa usare tutto l’anno, anche per pause pranzo all’aperto, visti i diversi uffici presenti in zona. Su richiesta della rete, si è individuato l’inserimento di un percorso di attività fisica all’aperto al di sotto del filare di frassini che fiancheggia l’area.

Giardino Via P. Ruggeri da Stabello (intitolato a Lea Garofalo)

Un primo intervento sarà da effettuarsi all’ingresso sulla via P. Ruggeri da Stabello per un problema di consolidamento del terreno che fiancheggia il vialetto pedonale principale del parco. Per effetto di una cospicua presenza di acqua, occorrerà agire sul bordo dello stesso collocando delle sedute panca continue che avranno anche la funzione di elementi di contenimento del terreno. In conseguenza a questa operazione di consolidamento, la fontanella sarà spostata e collocata in prossimità dell’arena centrale. Nella piazza circolare, che si configura come il centro del parco, si provvederà a sostituire il ghiaino sciolto con altro materiale stabilizzato. Si dovrà intervenire anche lungo la recinzione del parco, relativamente al cancello di ingresso sulla Via delle Casette e alla porzione di recinzione in maglia metallica, che funge da confine per le parti retrostanti il parco, perché troppo debole e facile ai danneggiamenti dovuti al traffico veicolare, andando a sostituirla integralmente con una recinzione su muro in ferro.

Orti di Via dei Caravana

Questa area verde di pertinenza del Centro per Tutte le Età di Colognola, è lo spazio esterno pertinenziale della struttura che assolve alle finalità di giardino ricreativo, orto e frutteto. Ad oggi la superficie complessiva che si attesta intorno ai 1300 mq, vede la quota parte di orti coltivati dai frequentatori del centro per una superficie di circa 700 mq, con appezzamenti di media di circa 100 mq l’uno. Il tutto circondato da alberi da frutto piantati in maniera da dare un’immagine poco piacevole dell’area verde. La necessità di incrementare il numero dei potenziali assegnatari degli orti, porterà ad intervenire sulla dimensione di quelli attuali ed a un ridisegno complessivo dell’area. Verrà mantenuto l’uso del giardino pertinenziale di prioritaria importanza per il centro, preservando la maggior parte delle piante da frutto presenti. Si andranno a ridefinire, con una maglia geometrica di ordinamento, una batteria di orti ripartiti in due macro lotti separati da un vialetto pedonale in masselli autobloccanti, che funge oltre che da elemento ordinatore anche da elemento di connessione tra il centro ricreativo e il passaggio pedonale sulla roggia che costeggia la via S. Pietro ai Campi. I nuovi orti saranno dotati di appositi capanni per il ricovero degli attrezzi e per il cambio degli indumenti, e di una nuova pergola verrà di tipo autoportante. Sarà infine necessario uno spostamento di un cancello carrabile che mette in comunicazione l’area ortiva con il centro ricreativo. Il passaggio pedonale sulla roggia verrà messo in sicurezza mediante posizionamento di parapetti.

Orti di via P. Rovelli

Anche quest’area verde costituisce pertinenza di un altro Centro per Tutte le Età di Boccaleone. Obiettivo del progetto è andare ad operare su un sistema del verde unico che considera tutti gli elementi architettonici precostituiti, dal parcheggio, al CTE, agli altri manufatti presenti. E’ prevista una riconfigurazione dell’attuale vialetto in asfalto, la cui pavimentazione sarà sostituita con materiale drenante; in funzione della fascia di esproprio dovuta dal raddoppio ferroviario, l’attuale ingresso all’area verde verrà spostato e accompagnato da un vero e proprio proprio filare alberato. All’interno si inseriranno quattro lotti di orti circondati da un giardino pensato come un percorso botanico che andrà a valorizzare le essenze presenti e ad incrementarle di specie mellifere a servizio di un futuro progetto di apicoltura urbana che si vorrebbe attuare in via sperimentale in questo ambito di città. Saranno pertanto inserite nuovi piante quali aromatiche molto attrattive per le api, sia come specie da fiore e arbusti da frutto, nonché qualche rampicante. Sarà mantenuta l’attuale serra, che verrà nuovamente riattivata per le coltivazioni da proteggere, e verranno realizzati capanni per gli attrezzi e un sistema di adduzione dell’acqua per le necessità di coltivo.

Orti di Via A. Goisis

Questa piccola area verde è stata sino a oggi adibita a uso ortivo spontaneo, con due sostanziali appezzamenti di circa 230-250 mq per una superficie complessiva intorno ai 600 mq. Vista la necessità di andare a regolarizzare l’attuale situazione e ad ampliare l’offerta di orti urbani, è stata progettata una serie di dieci piccoli appezzamenti di circa 40 mq ognuno dotati dei necessari allacci di acqua ora mancanti, degli spazi minimi per il ricovero degli attrezzi, di un sistema di percorsi pedonali e di separazione tra i lotti di coltivo con staccionata bassa, in modo da garantire la massima permeabilità visiva ora inesistente. I nuovi orti saranno dotati di appositi capanni per il ricovero degli attrezzi.

Frutteto di Via Valle

Il progetto si prefigge l’obiettivo di mantenere le alberature da frutto presenti, opportunamente potate ove necessario, realizzando contemporaneamente un accesso di maggiore agio anche per i portatori di disabilità motoria. E’ stato previsto infatti il rifacimento integrale dell’ingresso da immaginarsi quale “anticamera cielo aperto” del frutteto. Lungo il bordo del lotto, sarà necessario intervenire con un diradamento e con sistematici abbattimenti di piante cresciute spontaneamente e pericolose per la sede stradale. L’attuale fontanella, posta proprio sul vertice del triangolo che configura il lotto, sarà spostata in posizione più defilata verso il confine con le proprietà private per dare l’opportunità di realizzare le rampe di accesso al frutteto. I diversi interventi, così come descritti, potranno subire alcune variazioni in funzione della necessità di adeguare, in fase di gara, i costi delle lavorazioni, così come previsto dal DL 50/2022 recentemente approvato.

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