Cronaca / Bergamo Città
Domenica 08 Febbraio 2026
Sicurezza, si aggiungono 25 telecamere. «Vigili appiedati, misura per il centro»
IL CONVEGNO. Angeloni: gli occhi elettronici saliranno a 225. Polizia locale, 6.024 ore di servizio in un anno. La comandante: il Nucleo a piedi funziona, ma non può essere ricreato nei quartieri.
Il resoconto sul lavoro della Polizia locale nell’anno appena concluso verrà delineato bei prossimi giorni con la presentazione dei dati dell’attività, ma qualche anticipazione - con anche un paio di novità per il 2026 - è emersa ieri a Palazzo della Libertà nel convegno «Gli occhi sulla strada» promosso da Innova Bergamo. Sulle ore di operatività prestate dagli agenti della polizia municipale su richiesta del questore, 6.024 in un anno per un totale di 1.200 servizi effettuati, a dimostrazione della stretta collaborazione con le forze dell’ordine; e sull’efficacia della Polizia appiedata, la cui presenza in centro appare sempre più un riferimento per i cittadini.
Il ruolo della videosorveglianza
È un primo bilancio positivo quello tracciato dal Comune e dalla Polizia locale. «I numeri sulle ore di controllo e presidio del territorio su istanza del questore ci dicono di un impegno sinergico quotidiano e di come anche le situazioni più critiche in città non vengono lasciate cadere», ha ribadito l’assessore alla Sicurezza, Giacomo Angeloni. L’ordine pubblico è assimilabile a una disciplina «olistica», dice Angeloni, che fissa infatti alcune delle priorità per l’anno corrente, su vari fronti. «Nel 2026 implementeremo la videosorveglianza installando altri 25 punti di osservazione. Passeremo così dagli attuali 200 a 225. Insieme a questo ci siamo dati l’obiettivo di rinnovare il software per la gestione delle immagini. L’utilizzo delle registrazioni ai fini di indagini o a seguito di sinistri stradali sta aumentando e il software in uso, ormai del 2015, non regge più. Introdurne uno nuovo ci consentirebbe una migliore gestione della control room, estraendo le immagini più rapidamente e potendo contare su una maggiore qualità eliminando la presenza di filmati talvolta ancora a scatti». Un ammodernamento fondamentale per restare «al passo» con i tempi, anche in vista dell’integrazione dell’intelligenza artificiale.
«Nel 2026 implementeremo la videosorveglianza installando altri 25 punti di osservazione. Passeremo così dagli attuali 200 a 225. Insieme a questo ci siamo dati l’obiettivo di rinnovare il software per la gestione delle immagini»
Chi sta invece al passo, letteralmente, sul campo, sono i poliziotti del nucleo di prossimità. Partito in sordina - anche con qualche perplessità - il servizio oggi è ritenuto dalla Polizia locale un ottimo strumento. Prima di tutto per i risultati ottenuti. «Ci sta dando grande soddisfazione - commenta la comandante Monica Porta –. Nei mesi scorsi gli agenti hanno rintracciato due ragazzi scappati da altre regioni, e prima di Natale è stata salvata la vita a un senzatetto. Il servizio sta dando ottima prova anche sul consumo di sostanze stupefacenti. Sono stati molti i minori identificati».
«Oggi per le strade gli agenti sono conosciuti in volto, e anche per nome. Era quello che volevamo, renderli un punto di riferimento».
Merito è anche della preparazione del personale. «Ci siamo dati un metodo, ascoltando anche le Reti del centro. Abbiamo capito che il problema era la mancanza di una polizia vicina e accessibile a cui rivolgersi, un nucleo ben visibile e capace di fidelizzare cittadini, commercianti, studenti e chiunque frequenti il centro. Per questo abbiamo selezionato soprattutto giovani, con forti capacità empatiche, comunicative e in grado di conoscere i linguaggi digitali. Oggi per le strade gli agenti sono conosciuti in volto, e anche per nome. Era quello che volevamo, renderli un punto di riferimento. E anche le adesioni al servizio degli agenti aumentano - afferma Porta -. Abbiamo tantissime richieste, molti vogliono entrarci perché il nucleo piace». Un servizio tagliato però a misura sulle specificità del centro. Infatti, precisa la comandante: «Il Nucleo appiedato non potrà essere ricreato in altri quartieri. Per come è pensato sarebbe sprecato».
Angeloni: «Le Polizie locali oggi vanno riformate e finanziate, sia dal punto di vista della formazione che della dotazione di strumenti di tutela. È tempo che il governo e il Parlamento ascoltino i sindaci»
Il loro lavoro è stato essenziale anche in situazioni di grave marginalità, ad esempio colloquiando con i frequentatori del dormitorio del Galgario. Un tema, quello dei senza fissa dimora e del loro bisogno di relazioni di prossimità, su cui è intervenuta anche Marcella Messina, assessore alle Politiche sociali. «La questione della sicurezza oggi più che mai ci interroga sulle politiche sociali e sulla partecipazione alla vita della comunità. Chi si trova in contesti di fragilità ha bisogno prima di tutto di questo. È un fattore di prevenzione, più di un servizio sociale».
Che la Polizia locale resti una forza di prossimità è obiettivo del Comune. Per farlo, però, per l’assessore Angeloni serve che il governo recepisca le istanze delle amministrazioni. «Le Polizie locali oggi vanno riformate e finanziate, sia dal punto di vista della formazione che della dotazione di strumenti di tutela. È tempo che il governo e il Parlamento ascoltino i sindaci», è l’appello di Angeloni.
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