Spazio giovanile di Redona, tempi incerti per la riapertura
LO STALLO. C’è una proposta, istruttoria in corso. Ma poi servirà un bando. Al Polaresco lavori conclusi, nuova gestione per la prossima primavera.
Lettura 2 min.La stagione estiva si è conclusa domenica 20 settembre con l’ultima serata all’ «Edoné» di Redona, spazio giovanile di proprietà del Comune di Bergamo da oltre 10 anni in gestione alla cooperativa Nutopia. Un’ultima estate concessa da Palafrizzoni, in vista di una riqualificazione dello spazio dedicato alle Politiche giovanili comunali con lavori di ristrutturazione da effettuare sui locali. Cosa succede ora? Gli uffici di Palazzo Frizzoni stanno analizzando la proposta depositata qualche mese fa dalla stessa Nutopia, un’«istruttoria» la cui conclusione era stata annunciata per la fine dell’estate. Rispetto alla riapertura degli spazi un orizzonte temporale non c’è, perché – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota – «al momento non è possibile dare tempi certi».
Il progetto
Lo strumento scelto dal Comune per la riqualificazione e il rilancio dello spazio giovanile è, dal punto di vista tecnico, lo stesso utilizzato per le piscine Italcementi, il partnerariato pubblico privato, ovviamente dimensionato rispetto alla struttura di Redona, realizzata nell’ex cimitero del quartiere, dove c’è anche un parco pubblico. Fa il punto Rota: «Una società ha presentato una prima proposta che è ora in fase di istruttoria e deve essere articolata per essere meglio definita e “tarata”. Una volta verificate tutte le componenti, tecnica, economico-finanziaria, gestionale e di servizio, questa proposta sarà messa a bando, così che anche altri soggetti possano partecipare. Chi vincerà il bando, in accordo con il Comune di Bergamo, effettuerà i lavori di riqualificazione e gestirà lo spazio per un certo numero di anni».
Al Polaresco
Mentre sulla struttura di Redona l’avvio dei lavori è ancora di là da venire, dall’altra parte della città, a Longuelo, il Comune ha terminato i lavori di ristrutturazione al «Polaresco», dove oggi hanno sede anche gli uffici delle Politiche giovanili del Comune: «Il piano terra dell’ala destra della struttura è stato completamente rifatto – illustra Rota -. È stato creato uno spazio ristoro interno attrezzato con cucina e sono state realizzate le utenze elettriche all’esterno per eventuali eventi all’aperto. Inoltre sono stati adeguati i locali aperti al pubblico, con il rifacimento dei servizi igienici, degli impianti elettrici e meccanici».
«Continuerà a essere vissuto»
Lo spazio giovanile è stato gestito fino a giugno 2025 dalla cooperativa Doc servizi e da allora è chiuso. Pronto il contenitore, la palla passa ora alle Politiche giovanili: «Stiamo facendo alcuni ragionamenti per valorizzare al massimo questi spazi, andando oltre la sola proposta di ristorazione – spiega l’assessore Marzia Marchesi -. Diversi operatori si sono fatti avanti, entro fine mese prenderemo alcune decisioni, per lanciare il nuovo bando di gestione. Lo spazio, nelle parti non interessate dai lavori, durante l’estate è stato comunque vissuto grazie ad alcune associazioni di giovani. Anche il parco è stato aperto, c’è sempre stato un bel viavai e con la ripartenza delle scuole, il Polaresco continuerà ad essere vissuto. Se tutto va come previsto, tra la prossima primavera-estate, ci sarà la nuova gestione».
Intanto prosegue la sperimentazione avviata lo scorso maggio su alcuni spazi al piano terra, un’autogestione da parte di alcune associazioni di giovani under29: «L’esperienza è positiva, c’è un buon dialogo – commenta l’assessore Marchesi -. La concessione degli spazi scadrà la prossima primavera, ma le premesse per proseguire ci sono».
Tra i nuovi obiettivi c’è l’accompagnare i giovani nello sviluppo di iniziative pensate «dal basso»: «Penso a “Clamore festival” e alle iniziative organizzate dall’associazione “La Porta Scomparsa”, prima con il bus itinerante “Bergamo Night Service”, poi nei parchi della città con i “picnic sonori” – si sofferma Marchesi -. È nostra intenzione continuare a sostenere i giovani in questi percorsi».
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