Telecamera, auricolare e trasmettitore all’esame della patente: denunciato un 40enne

L’aspirante automobilista è stato scoperto alla Motorizzazione di Bergamo durante la prova teorica. Nonostante il sistema per ricevere le risposte dall’esterno, è stato comunque bocciato

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Bergamo

Si era presentato all’esame teorico per la patente con una microtelecamera nascosta sotto il polsino della camicia, un trasmettitore portatile e un minuscolo auricolare nell’orecchio, attraverso il quale avrebbe ricevuto dall’esterno le risposte ai quiz. Ma il sistema non è bastato: il candidato è stato bocciato e poi denunciato dai carabinieri.

È successo nel pomeriggio di martedì 23 giugno alla Motorizzazione Civile di Bergamo. A finire nei guai è stato un cittadino indiano di 40 anni, residente in provincia, denunciato in stato di libertà dai carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Bergamo. L’ipotesi di reato è tentata truffa aggravata ai danni dello Stato.

Durante i controlli preventivi sui candidati, effettuati anche con apposita strumentazione per individuare eventuali dispositivi elettronici occultati, l’addetto alla vigilanza aveva notato atteggiamenti sospetti da parte di due aspiranti conducenti

L’intervento dei militari è scattato dopo la segnalazione del personale della Motorizzazione Civile. Durante i controlli preventivi sui candidati, effettuati anche con apposita strumentazione per individuare eventuali dispositivi elettronici occultati, l’addetto alla vigilanza aveva notato atteggiamenti sospetti da parte di due aspiranti conducenti. Uno di loro, in particolare, avrebbe attirato l’attenzione per il comportamento tenuto durante le verifiche e per alcune anomalie all’altezza del polsino della camicia.

Al termine della prova teorica, i carabinieri hanno sottoposto il candidato a controllo. Sotto il polsino sinistro, fissata con nastro adesivo, è stata trovata una microtelecamera. I militari hanno inoltre rinvenuto un trasmettitore portatile e un auricolare di piccole dimensioni nascosto nell’orecchio. Secondo l’ipotesi investigativa, l’apparecchiatura sarebbe servita a inviare le immagini dei quesiti e ricevere suggerimenti dall’esterno.

Tutto il materiale elettronico è stato sequestrato. Il candidato, nonostante il sistema predisposto, non aveva comunque superato l’esame ed era già risultato bocciato prima del controllo dei carabinieri. Anche il secondo aspirante conducente segnalato è stato identificato e controllato, ma la perquisizione personale nei suoi confronti ha dato esito negativo.

Il quarantenne è stato deferito all’autorità giudiziaria per tentata truffa aggravata ai danni dello Stato. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

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