Cronaca / Bergamo Città
Martedì 03 Febbraio 2026
Treni, bonus pendolari crollati: -98%. «Affare per Trenord». «No, in regola»
IN LOMBARDIA . Con le nuove regole, i rimborsi scesi da 5,74 milioni a 100.619 euro in un anno. Il Pd: danno per gli utenti. La replica: percentuale più alta del previsto. Lunedì disagi per lo sciopero.
Rispetto al tempo perso e ai disservizi subiti, era comunque una magra consolazione. Il bonus pendolari – lo sconto sugli abbonamenti di Trenord che scatta quando non vengono soddisfatti alcuni parametri di puntualità – è diventato però ancora più «magro».
È l’effetto del cambio di regole scattato nel 2024, da quando cioè l’indennizzo non è più automatico ma è solo su richiesta del viaggiatore. E così, stando ai dati forniti da Trenord in
Dai 107mila rimborsi del 2023 si è passati ai 5.213 del 2024
risposta a un accesso agli atti formulato da Simone Negri, consigliere regionale del Partito democratico, i rimborsi sono crollati: nel 2023 erano stati erogati quasi 107mila ristori, nel 2024 sono scesi a 5.213 (-95%); in soldoni, Trenord aveva riconosciuto ai pendolari sconti per 5,74 milioni di euro nel 2023, calati a 100.619 euro nel 2024 (-98%).
Cambiati i criteri di calcolo
Oltre allo stop all’automatismo, sono mutati anche i sistemi di calcolo. Col vecchio regime, ogni linea ferroviaria regionale veniva valutata attraverso una combinazione tra il numero dei ritardi oltre i 5’ e quello delle soppressioni; il nuovo meccanismo si basa invece sui ritardi sopra i 15’ e sulle soppressioni (prima solo quelle totali, successivamente è stato introdotto un correttivo per considerare anche quelle parziali).
Il Pd: «Un affare per Trenord e un danno per gli utenti»
«La cancellazione del bonus, che la Regione aveva cercato di far passare come scelta obbligata salvo poi venire smentita dall’Autorità di regolazione dei trasporti, è un grande affare per Trenord e un grande danno per gli utenti – è l’affondo di Davide Casati e Jacopo
Scandella:«Fontana e alla sua Giunta interessano molto i bilanci di Trenord e molto meno i diritti dei pendolari»
Scandella, consiglieri bergamaschi del Pd -. La Regione ha il compito di governare il trasporto ferroviario e di garantire un buon servizio per gli utenti, ma è anche proprietaria, per il 50%, di Trenord, che eroga il servizio grazie a un contratto che questa giunta ha assegnato senza gara, per dieci anni, nel 2023. Inoltre, Palazzo Lombardia ha aumentato il corrispettivo regionale di cento milioni di euro l’anno. Se mettiamo tutto sulla bilancia, si vede chiaramente che a Fontana e alla sua Giunta interessano molto i bilanci di Trenord e molto meno i diritti dei pendolari».
Trenord: «Modifica conforme all’Autorità»
Trenord fa invece sapere di «essere compliant (conforme, ndr) a quanto previsto dall’Autorità e che in Lombardia la percentuale di rimborso è comunque più alta di quanto previsto. Il bonus era precedentemente erogato «a pioggia» a chi si abbonava, senza chiedere dimostrazione del fatto che avesse o meno subìto il disservizio. Ora invece l’indennizzo è riconosciuto a chi aveva un abbonamento valido. Far sopravvivere i due metodi (bonus+indennizzo) avrebbe comportato un doppio ristoro».
Trenord fa invece sapere di «essere conforme a quanto previsto dall’Autorità
Le statistiche sul numero dei rimborsi sono aggregate a livello regionale. Se però si guarda ai dati pubblici sulle linee oggetto di bonus, emerge come nel 2023 scattarono 36 indennizzi mensili sulle 8 direttrici che attraversano la Bergamasca, mentre nel 2024 si è scesi a 25; tra gennaio e novembre 2025, invece, le stesse linee hanno cumulato appena 10 bonus. Un calo continuo.
Sciopero, giornata difficile
Intanto, la settimana di chi si muove su rotaia è cominciata tra uno slalom di cancellazioni. Lunedì, per effetto di uno sciopero indetto dal sindacato Orsa, secondo Trenord è stato cancellato circa il 30% delle corse. Parecchi disagi anche nella teorica fascia di garanzia: tra le 6 e le 9 e poi tra le 18 e le 21, nonostante le tutele previste, sulle linee bergamasche sono state soppresse almeno una ventina di corse. I disagi maggiori si sono registrati sulle direttrici Bergamo-Milano (via Carnate e via Pioltello), sulla Bergamo-Treviglio e sulle linee suburbane che partono da Treviglio.
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