Tribunale ingolfato di arretrati, udienze
fissate fino al 2025

Lo sciopero L’assemblea dell’Anm: «Poche risorse». In via Borfuro si riescono a gestire 3.500 rinvii a giudizio all’anno, ma in procura i fascicoli aperti sono 30mila.

Oltre le contrapposizioni su quale sia la giustizia «giusta» e quale la riforma auspicabile, restano i numeri a disegnare l’icastica rappresentazione del perché il motore del foro sia ingolfato. Se il tribunale di via Borfuro ha una capacità per gestire 3.500 rinvii a giudizio ogni anno, qualche centinaio di metri più in là la procura di Piazza Dante conta attualmente 15-16mila fascicoli con indagati noti (e altrettanti procedimenti a «modello 44», cioè contro ignoti). Il collo di bottiglia si riverbera sul calendario: al monocratico, il tribunale di Bergamo ha già fissato alcune udienze per metà del 2025. Tra tre anni.

Questione di risorse umane, in primis: per i 18 magistrati della procura di Bergamo ci sono solo 10 «ausiliari» tra cancellieri e assistenti. Per la telematizzazione delle «richieste di 335» – l’istanza con cui un avvocato può avere informazioni relative alle indagini cui è sottoposta una persona – c’è un solo addetto: e se per qualche giorno va in malattia, come capitato la scorsa settimana, si accumulano 158 richieste.

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