Turismo in città, estate sopra le attese. E ora «fioccano» le prenotazioni d’affari

Bilancio positivo sia a Bergamo sia in provincia. Molti alberghi hanno lavorato il doppio rispetto al 2020. Zambonelli (Ascom): «Ma non siamo ancora ai livelli pre Covid». Con fiere e congressi torna la clientela business.

Chi è rimasto in città ad agosto se ne sarà accorto: a Bergamo sono tornati i turisti e l’impressione di una città che, dopo il vuoto dell’anno scorso, ha ricominciato a popolarsi di visitatori è confermata anche dagli addetti ai lavori. Il trend è positivo e negli ultimi due mesi (pure in assenza, ancora, di dati ufficiali) addirittura migliore, almeno nel capoluogo, di quanto certificato a fine luglio dall’Osservatorio della Provincia e da Visit Bergamo, rispetto ai primi sei mesi dell’anno.

Se da gennaio a giugno l’incremento è stato del 15%, molti albergatori ad agosto hanno lavorato addirittura il doppio rispetto al 2020. Un termine di paragone che però non deve trarre in inganno: «Il raffronto più attendibile – spiega Giovanni Zambonelli, albergatore e presidente di Ascom – è quello con il 2019 e tra luglio e agosto siamo ancora in ritardo del 45%». Buone notizie arrivano anche da fuori città: «Montagna e lago hanno registrato ottime prestazioni – dice Christophe Sanchez, presidente di Visit Bergamo –. Temevamo per il capoluogo, ma anche lì il numero degli arrivi è in crescita costante e si sono avute delle incoraggianti presenze straniere. Si iniziano a vedere i primi gruppi e anche i turisti d’Oltreoceano, ma l’altro segnale importante che rileviamo è la ripresa del settore alberghiero che la scorsa estate aveva sofferto maggiormente rispetto all’extra alberghiero. Da settembre storicamente inizia il periodo di alta stagione turistica in città, anche grazie ai grandi eventi che animano l’autunno bergamasco, e abbiamo già segnali che ci rendono fiduciosi sul consolidamento della ripresa».

«Estate positiva»

Bene dunque i segnali dell’estate, ma ora che arrivano i mesi più tiepidi, la crescita dei fatturati dovrà proseguire per dare solidità a una ripartenza ancora troppo debole per far dimenticare le traversie dell’ultimo anno e mezzo. «A inizio giugno non ci saremmo mai aspettati un’estate così positiva – ammette Zambonelli –. Tuttavia abbiamo assistito a un ritorno del turismo di passaggio come avveniva 30-40 anni fa: tanti italiani ma anche francesi, tedeschi e svizzeri che arrivavano perlopiù in auto. Una clientela che non eravamo più abituati a vedere e che accoglieremo anche nei prossimi mesi».

Per rivedere i turisti d’Oltreoceano servirà ancora del tempo, mentre – altra notizia positiva – stanno tornando le prenotazioni per fiere e congressi: «Facciamo però fatica a fare previsioni – dice ancora Zambonelli –. La sensazione è che le chiavi per la ripartenza del turismo business saranno l’estensione del green pass e la reazione delle aziende: la voglia di incontrarsi e di tornare a fare meeting c’è, così come la necessità di trovarsi per lavoro in spazi più ampi, che le strutture di accoglienza possono garantire». Insomma, c’è ancora da lavorare, ma la strada imboccata sembra quella giusta: «Nell’ultimo mese e mezzo i numeri sono schizzati – conferma Oscar Fusini, direttore di Ascom Confcommercio –, grazie anche alle performance dell’aeroporto. Ma non siamo ancora fuori dalle difficoltà: ci aspettiamo una tenuta a settembre, auspicando una ripresa strutturale degli spostamenti. La ripartenza del turismo d’affari sarà cruciale per consolidare i numeri dell’estate».

Torna Mercatanti?

Più caute le prospettive di Confesercenti: «Alcune stime – dice Cesare Rossi, vicedirettore di Confesercenti Bergamo – dicono che per tornare ai livelli pre Covid ci vorranno ancora due anni. Ad ogni modo, i segnali di ripresa ci sono e, soprattutto dopo i numeri dell’anno scorso, non ci si aspettava questa estate di vedere camere piene negli albergh. Abbiamo assistito soprattutto all’arrivo di un turismo di prossimità, dall’Italia o dai Paesi europei confinanti e adesso ci aspettiamo un’onda lunga anche per l’autunno; le prenotazioni stanno arrivando: fiere e convegni stanno riprendendo e noi siamo impegnati proprio in questi giorni in un dialogo con il Comune per capire se e come organizzare una nuova edizione dei Mercatanti. Soltanto loro, sono un centinaio di operatori provenienti da tutta Europa, che per quasi una settimana soggiornano nelle nostre strutture». L’ipotesi, di cui si parlerà in un incontro in programma il 9 settembre a Palazzo Frizzoni, è quella di organizzare un’edizione ridotta, anche in considerazione della disponibilità a muoversi degli stessi operatori e delle restrizioni anti Covid (oltre che del cantiere presente sul Sentierone).

Bene B&B e case vacanze

Nel frattempo i numeri dell’estate turistica premiano anche le strutture ricettive extra alberghiere della città: «Da metà giugno abbiamo assistito a una ripresa decisa, rispetto all’anno scorso», dice Leila Gritti del direttivo di Aigo Confesercenti, l’associazione dei gestori di b&b e case vacanze. «A luglio – prosegue – siamo tornati vicini ai livelli pre Covid e ad agosto è andata ancora meglio. Qualcuno, in questo anno e mezzo, ha dovuto chiudere o riconvertirsi, ma chi ha resistito sta riprendendo a lavorare, con un’occupazione media intorno al 70-75%. Speriamo di continuare a lavorare anche in autunno».

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