«Via Zanica a Bergamo, troppi incidenti: si intervenga»
IL CASO. La mamma del piccolo Tommy, morto a 10 anni, scrive una lettera ai Comuni di Bergamo e Azzano San Paolo: «Non si può più rimandare». Il sindaco Suardi: «Serve un semaforo nella zona». L’assessore Berlanda: «Collaboriamo».
Lettura 2 min.Due incidenti, a distanza di 23 giorni l’uno dall’altro, lungo la stessa arteria: via Zanica. Nell’ultimo, giovedì 24 settembre, un uomo è rimasto gravemente ferito ed è ricoverato in terapia intensiva. Nel precedente, la sera del 31 agosto, un papà è finito in gravissime condizioni mentre suo figlio, Tommaso Nava, 10 anni soltanto, non ce l’ha fatta.
Scontri mortali o a rischio vita, che ora portano i familiari delle vittime a chiedere alle istituzioni d’intervenire, perché nulla di quanto è successo riaccada. Alessia, la mamma del piccolo «Tommy», lo ha fatto, inviando ai sindaci dei due Comuni interessati - Bergamo e Azzano San Paolo, siamo infatti in una via di confine tra i due territori - una lettera via Pec.
L’appello
Un appello accorato, sul quale dice di aver riflettuto a lungo. «Oggi non posso più rimandare», scrive la donna, che afferma di parlare «come cittadina ancora prima che come mamma» la cui vita è stata inesorabilmente cambiata da quel 1° settembre. Raccoglie l’apertura all’aiuto offerta da entrambe le amministrazioni nei giorni del lutto per Tommaso, ma dopo il nuovo sinistro di giovedì 24 settembre chiede «di fare tutto ciò che è in vostro potere per porre fine agli incidenti in via Zanica».
Servono provvedimenti «urgenti»; termine che riporta in maiuscolo nel messaggio. Ad agire la spinge un bisogno: «che il sacrificio di Tommy abbia un senso», precisa. E conclude: «Non posso a meno di un mese di distanza dover leggere che c’è un’altra persona in terapia intensiva. Io non voglio più leggere notizie simili».
«Convocare un tavolo urgente»
Parole cariche di dolore e di preoccupazione, che hanno trovato immediata sponda nel Comune di Azzano. Il sindaco Sergio Suardi ha scritto a sua volta al Comune capoluogo via posta certificata con una richiesta secca: «La convocazione urgente di un tavolo di lavoro istituzionale, finalizzato all’analisi delle criticità e alla definizione di interventi concreti» per mettere in sicurezza il tratto di via Zanica in territorio della città dove, a distanza di 200 metri, si sono verificati i due terribili schianti di queste settimane. Eventi, sottolinea nella mail, «che hanno scosso le nostre Comunità ed hanno evidenziato la necessità di adottare misure tempestive volte a tutelare l’incolumità dei nostri cittadini e a prevenire ulteriori situazioni di rischio». Per questo, rispetto al tavolo di lavoro, Suardi ritiene «opportuno coinvolgere tutti i soggetti istituzionali e tecnici competenti, al fine di valutare congiuntamente le possibili soluzioni, tra cui interventi infrastrutturali, miglioramento della segnaletica, dispositivi di moderazione della velocità e ogni altra misura idonea».
Le tre proposte
In quella sede avanzerà tre proposte, come ci spiega: «L’uscita della ditta (Elcograf, ndr, dove si è verificato l’incidente di Diego e Tommaso Nava) va presidiata con un impianto semaforico. Lì c’è anche un attraversamento pericoloso», la prima. «Poi verificare con gli enti competenti lo stato della vegetazione, che è troppo sviluppata e va a diminuire la visibilità, e inoltre quello dell’illuminazione pubblica». Infine l’ultima, relativa all’uscita dal Centro Galassia: «L’introduzione della svolta a destra obbligatoria. Per chi deve raggiungere Azzano si arriverà fino alla rotonda in costruzione all’incrocio con via Campagnola per poi tornare indietro».
«Situazione grave»
Sul tema, il Comune di Bergamo è pronto a dialogare: «Siamo a disposizione per collaborare, per trovare le opportune soluzioni per migliorare le condizioni di sicurezza della strada. La situazione è grave. Quali siano al momento le soluzioni non lo sappiamo, ma sono in corso valutazioni», commenta l’assessore alla Mobilità, Marco Berlanda.
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