«Più controlli nell’area della stazione di Bergamo: 8mila ore (+33%) e 1.795 interventi»
IL BILANCIO 2025. L’assessore Angeloni fa il punto rispondendo all’interrogazione di Forza Italia: «Polizia locale in prima linea, in un anno 100 denunce per spaccio. Ma cresce la marginalità».
Lettura 2 min.Ben 1.795 interventi nell’area della stazione, una delle più sensibili sotto il profilo della sicurezza in città, ma anche 361 sequestri di sostanze stupefacenti per uso personale, 100 denunce per spaccio, 101 Daspo urbani e oltre 2.170 passaggi di monitoraggio nelle zone a maggiore criticità sociale. I numeri che raccontano un 2025 di intensa attività di controllo della polizia locale nel delicato quadrante sono messi in fila dall’assessore alla Sicurezza, Giacomo Angeloni, in risposta all’interrogazione presentata dai consiglieri di minoranza Cesare Di Cintio e Giulia Ceci.
L’interrogazione di Forza Italia
I due esponenti di Forza Italia, nel documento presentato lo scorso 12 giugno, chiedevano conto dello stato di sicurezza, decoro e fruibilità dell’area di stazione ferroviaria, piazzale Alpini, via Paglia, via Novelli e vie limitrofe, sollecitando dati su segnalazioni, interventi della Polizia locale, controlli coordinati con le altre forze dell’ordine, fenomeni di abusivismo nel trasporto persone, illuminazione, videosorveglianza e possibili azioni di miglioramento. Nella risposta, arrivata celermente già ieri nel giro di meno di una settimana dalla richiesta, Angeloni ha ricordato anzitutto che la zona è «formalmente inserita in un’area a controllo rafforzato», nella quale «tutte le forze dell’ordine, d’intesa con la Prefettura e con il supporto sistematico della polizia locale, stanno investendo ingenti risorse in termini di ore di presidio. C’è un’eccellente collaborazione interistituzionale messa in campo in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Ringrazio prefetto, questore, comandante provinciale dei Carabinieri e comandante provinciale della Guardia di Finanza».
Presidio rafforzato nel 2025
I dati illustrati dall’assessore mostrano un aumento delle attività. Nel 2024, nel quartiere Centro-Papa Giovanni XXIII, la polizia locale aveva dedicato 7.586 ore di pronto intervento e 723 ore dei nuclei specialistici. Nel 2025 il presidio è stato ulteriormente rafforzato. Dei 1.795 interventi, 473 hanno riguardato piazzale Marconi, 401 piazzale Alpini e 179 via Paglia. Tra le principali attività: contrasto allo spaccio e al consumo di droga, interventi contro bivacchi e degrado urbano e controllo delle aree a maggiore criticità. «Il confronto tra 2024 e 2025 mostra una maggiore presenza sul campo, con +33% di ore nell’area, oltre 8mila - sottolinea Angeloni -. L’aumento non indica un incremento dei fenomeni delittuosi in sé, bensì una presenza molto più capillare e visibile sul territorio da parte della polizia locale, che ringrazio, impegnata in un presidio costante, scrupoloso e operativo». Sul fronte del coordinamento interforze, c’è stata un’attività «continuativa e strutturata», con 1.027 servizi coordinati e 6.162 ore dedicate dalla locale nel 2025 alle attività congiunte di pattugliamento e controllo straordinario.
Tra decoro urbano e telecamere
Spazio anche al tema dell’abusivismo nel trasporto persone. «Dal 2023 è attivo un progetto specifico di contrasto ai taxi abusivi. Negli ultimi due anni sono stati effettuati 23 servizi dedicati e 40 controlli mirati che hanno portato a 11 violazioni contestate, due fermi amministrativi, due sequestri, due sospensioni di patente e sanzioni per oltre 5.200 euro». Sul fronte del decoro urbano, l’assessore ha ricordato i 706 interventi effettuati nel 2025 e richiamato gli investimenti in riqualificazione urbana, come l’imminente avvio dei lavori in via Paglia, la gestione di piazzale Alpini e gli interventi su illuminazione e pulizia. Proprio sul lato della videosorveglianza, la rete cittadina ha raggiunto quota 612 telecamere attive (+89 nel 2025, comprese le aree sensibili in zona stazione). I filmati sono stati utilizzati in 309 indagini di polizia giudiziaria (+44%). A questo si aggiunge uno stanziamento di oltre 60mila euro per l’ampliamento in altri 36 punti.
L’attacco a governo e Regione
Angeloni, rivendicando il lavoro svolto anche in rete col terzo settore, ha quindi allargato il ragionamento al quadro politico e normativo nazionale e regionale. «L’impegno di forze dell’ordine e enti locali non può bastare se non è accompagnato da un’analoga responsabilità da parte di tutto il mondo politico - spiega -. È necessario che la politica smetta di fomentare le paure dei cittadini per meri fini di parte e torni a lavorare seriamente per risolvere le problematiche che certe decisioni, prese a livelli superiori, hanno purtroppo contribuito a creare. L’azione combinata delle scelte del governo sull’immigrazione, delle carenze strutturali di Regione Lombardia sulla sanità e del disimpegno dei Comuni dell’hinterland determina la permanenza forzata in città di individui che si trovano confinati in una condizione di totale marginalità sociale e sanitaria, spesso senza fissa dimora e con patologie croniche non gestite».
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