Cronaca / Bergamo Città
Mercoledì 28 Gennaio 2026
Addio a Luigi Agazzi: con il fratello fondò «Grafica & Arte»
IL LUTTO. La casa editrice lo scorso anno ha celebrato 50 anni di attività. Aveva 87 anni. Il figlio Paolo: «In ufficio fino a 5 giorni fa».
È mancato, lunedì sera (26 gennaio), all’ospedale Papa Giovanni, Luigi Agazzi: con il fratello Emilio, aveva dato vita alla casa editrice «Grafica & Arte», cui si devono numerosissime opere che valorizzano, a livello nazionale e internazionale, la bellezza, storia, cultura di Bergamo e della Bergamasca. Lo scorso anno, la casa editrice aveva tagliato il traguardo dei primi cinquant’anni di attività. «È stato ricoverato per quattro giorni a causa di un’infezione intestinale», ricorda il figlio Paolo, che con la cugina Maria Rosaria tiene ora le redini dell’impresa. «Si sono tentati due interventi, ma la situazione era complicata. Aveva 87 anni, era sempre stato in buona salute. Seduto al suo tavolo in ufficio sino a cinque giorni fa».
Luigi aveva iniziato a lavorare all’Istituto Italiano di Arti Grafiche «quando era ancora in via San Lazzaro», sua prima sede. «Lì nasce in lui la passione per la stampa tipografica». Poi le Arti Grafiche si spostano nella sede attuale, in via Zanica, ove «inizia il passaggio alla stampa litografica. Da lì la stretta collaborazione con il fratello, mio zio Emilio, incaricato dal vescovo Gaddi di fondare l’Istituto Litostampa». Sempre in strettissima collaborazione, i due «si trasferiscono alle Edizioni Il Conventino, legate al Patronato san Vincenzo di don Bepo».
Finalmente, nel 1975, Emilio e Luigi fondano la Grafica & Arte, che ha appena festeggiato il cinquantenario. Tra le opere di maggior impegno, a cui suo padre era più legato, alle quali aveva dedicato più cura ed impegno, Paolo ricorda «l’edizione della «Divina Commedia»: tre volumi illustrati da Attilio Gattafù, con 100 tavole a colori» (1989-1991).
E poi «tutte le pubblicazioni realizzate con monsignor Capovilla dedicate a Giovanni XXIII». E ancora il «Taccuino Trento Longaretti» (2010), «una realizzazione grafica molto difficile: «Il tratto della matita e della biro utilizzate dal maestro doveva essere riprodotto in maniera assolutamente fedele all’originale. Mio padre stava giornate intere sulle macchine per seguire in prima persona tutti gli aspetti della stampa».
La casa editrice di Agazzi è stata tra le prime a editare «pubblicazioni fotografiche dedicate a Bergamo in più lingue», una delle specializzazioni più forti del gruppo. Ultimo non ultimo, le molte monografie che documentano «l’opera dei principali artisti bergamaschi del Novecento».
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