Donizetti Academy, per un giorno 600 studenti «vivono» il fascino senza tempo del teatro
L’INIZIATIVA. Cento ragazze e ragazzi protagonisti di Linea di confine, spettacolo collettivo dedicato a relazioni, consapevolezza e rispetto. Altri 500 studenti coinvolti nei laboratori sui mestieri del teatro e sui temi della sicurezza promossi da Fondazione Teatro Donizetti e Fondazione Dalmine Ets.
Lettura 1 min.Bergamo
Seicento studenti delle scuole superiori di Bergamo e provincia hanno partecipato giovedì 21 maggio alla Donizetti Academy 2026, il progetto educativo promosso dalla Fondazione Teatro Donizetti in collaborazione con Fondazione Dalmine Ets. Per un’intera giornata il Teatro Donizetti si è trasformato in uno spazio di formazione e sperimentazione dedicato ai mestieri dello spettacolo, alla sicurezza e alla consapevolezza relazionale.
Cinquecento ragazzi hanno preso parte a undici laboratori distribuiti negli spazi del teatro, dal sottopalco alle sale prova, mentre cento studenti sono saliti sul palco per il debutto di Linea di confine, spettacolo collettivo ideato durante l’anno scolastico insieme a professionisti del settore.
I laboratori tra teatro, sicurezza e social
I workshop, della durata di trenta minuti ciascuno, erano suddivisi in tre aree: «Opera e Teatro», «Pensieri e parole» e «Sicurezza». Gli studenti hanno potuto sperimentare attività legate alla musica corale, alla direzione d’orchestra, all’attrezzeria scenica e all’organizzazione teatrale.
Ampio spazio anche ai temi della prevenzione e delle relazioni, con laboratori dedicati alla sicurezza sul lavoro, alla comunicazione efficace, alle «red flags» nei rapporti di coppia e al contrasto al cyberbullismo attraverso la scrittura creativa.
«Linea di confine», storie di adolescenti sul palco
Lo spettacolo finale ha coinvolto studenti di cinque istituti superiori bergamaschi: Sacra Famiglia, Betty Ambiveri, Isis Mamoli, liceo Falcone e liceo artistico Manzù. La regia e la drammaturgia sono state curate da Silvia Briozzo, con scene di Alberto Allegretti e formazione musicale di Mariagrazia Mercaldo.
In scena cinque quadri ispirati alla quotidianità degli adolescenti, tra crescita personale, inclusione, ascolto e condivisione. Al centro del palco un grande meccanismo di ingranaggi dorati, simbolo della collaborazione e del rispetto reciproco.
L’iniziativa punta ad avvicinare le nuove generazioni al teatro come luogo di incontro, partecipazione e crescita civile.
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