Cultura e Spettacoli / Bergamo Città
Domenica 25 Gennaio 2026
Fiera di Bergamo, cala il sipario su Baf e Ifa: 18mila presenze all’insegna dell’arte
LA MANIFESTAZIONE. Un percorso a 360 gradi tra antico e contemporaneo, tradizione e performance, materia e pensiero.
Bergamo
Ha chiuso i battenti domenica 25 gennaio l’edizione 2026 di Italian Fine Art (Ifa), che insieme a Bergamo Arte Fiera (Baf) ha inaugurato l’anno espositivo della Fiera di Bergamo. Le kermesse, giunte rispettivamente alla 9ª e alla 21ª edizione, si sono svolte a partire dal 16 gennaio nei 16.000 metri quadrati del polo fieristico di via Lunga e hanno sfiorato, nei 10 giorni di apertura, quota 18.000 presenze (+20% rispetto all’edizione 2025, che aveva registrato 14.500 presenze). Incremento anche per le gallerie espositrici, oltre 200 (+10%).
Baf, dedicata all’arte moderna e contemporanea, e Ifa, focalizzata sull’arte antica e sull’alto antiquariato, hanno proposto un viaggio nel tempo dal Quattrocento alla contemporaneità, confermando la natura complementare delle due rassegne e la capacità di intercettare pubblici diversi, dagli operatori del settore agli appassionati.
«Baf e Ifa continuano a crescere come progetto unitario, capace di valorizzare il dialogo tra epoche e linguaggi apparentemente distanti – dichiara Davide Lenarduzzi, amministratore delegato di Promoberg –. Anche questa edizione ha confermato il ruolo della Fiera di Bergamo come luogo di incontro per il sistema dell’arte, dove qualità espositiva, attenzione ai contenuti e apertura alle nuove generazioni convivono in un format riconoscibile e rafforzato, quest’anno, anche dalla collaborazione con il Politecnico delle Arti di Bergamo. Una sinergia che ha portato, insieme alle performance artistiche e musicali proposte, una ventata di estro, curiosità e poesia».
Le azioni performative curate dall’artista e docente Marcella Vanzo e realizzate dagli studenti del Politecnico delle Arti di Bergamo e dell’Accademia Carrara hanno introdotto, nel contesto fieristico, pratiche di ricerca contemporanea legate al corpo, alla materia, alla memoria e alla relazione con l’altro, affrontando temi di forte attualità come la trasformazione, la vulnerabilità, la violenza, il controllo, la fiducia e il desiderio. Un intervento che ha arricchito il percorso espositivo, aprendo uno spazio di dialogo tra formazione artistica, sperimentazione e pubblico.
«È stato un onore per il Politecnico delle Arti – spiega Daniela Giordano, Direttrice del Politecnico delle Arti di Bergamo – prendere parte a questo appuntamento così speciale per la città di Bergamo e per l’arte nel nostro territorio. La collaborazione con l’ente Fiera è stata una grande opportunità per il Politecnico e sicuramente la prima di tante altre sinergie future. I nostri studenti e le nostre studentesse hanno arricchito l’iniziativa con la loro arte e con le loro performance musicali, tra cui quella del duo Ranieri-Melis e quelle di vari studenti del dipartimento jazz-pop rock. Grazie all’ente Fiera per il coinvolgimento».
«Chiudiamo questa edizione di Baf e Ifa con grande soddisfazione – conclude Carlo Conte, Project manager di Baf e Ifa –. Il riscontro del pubblico e degli operatori conferma la solidità di un progetto che continua a evolversi, mantenendo alta la qualità dell’offerta e la chiarezza dell’identità. Il dialogo tra antico e contemporaneo, unito all’apertura verso nuove forme espressive, si è dimostrato un elemento distintivo e vincente».
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