Paolo Crepet il 19 febbraio alla ChorusLife Arena con «Il reato di pensare»

L’APPUNTAMENTO. Lo psichiatra e sociologo torinese arriva a Bergamo con un monologo sul valore del pensiero libero.

Bergamo

Un monologo provocatorio e visionario sul valore del pensiero libero in un’epoca sempre più conformista. Paolo Crepet ci guida in una riflessione urgente su censura, autocensura e libertà individuale, per riscoprire il coraggio di immaginare, esprimersi e dissentire. Il reato di pensare è un impercettibile filo spinato che inibisce la mente di chi ancora vorrebbe immaginare senza paura di pensare a ciò che sta pensando.

Questo spettacolo nasce, invece, da sensazione diversa: «Stiamo lambendo un imprevisto quasi paradossale, un limite che silenziosamente sta facendo regredire la civiltà invece di garantirne un progresso. Una muraglia invisibile per secoli ha sfidato l’umanità più coraggiosa, ora sembra illuderla.

Addomesticare le parole, quindi il pensiero che le genera, porta alla normalizzazione che fa parte di una regola del nuovo marketing ideologico. Temo che possa accadere qualcosa di più: che si faccia avanti l’esigenza un nuovo “codice” che disciplina il pensiero. Non saranno più la morale, l’etica o i sensi di colpa, ma un ritorno indietro all’idea che le parole, ma soprattutto l’ispirazione che le genera, debbano essere auto-inibite. Una forma di censura autoindotta che permetta un asservimento di massa».

Info e biglietti

Per le informazioni sui biglietti clicca qui.

In auto A 5 minuti di automobile dall’uscita di Bergamo dell’autostrada A4 e a 10 minuti dall’Aeroporto internazionale «Il Caravaggio» di Bergamo-Orio al Serio.

Si può raggiungere ChorusLife anche con i mezzi pubblici:
Con la linea Teb:
Scendendo alle fermate di:
- Bergamo Bianzana
- Bergamo San Fermo.

In autobus:
- Linea 5, fermata Bianzana 62
- Linea C, fermata Noli 10d o Corridoni 25

A piedi, dagli accessi di:
- via Carlo Serassi
- via Bianzana
- via Santi Maurizio e Fermo

© RIPRODUZIONE RISERVATA