Una galleria a cielo aperto lungo la T1: pensiline d’arte nel progetto App!
IL PROGETTO. Dalla città alle valli, il progetto di Hg80 e Tantemani porta la street art partecipata nei luoghi della quotidianità. Sedici fermate diventano tele urbane grazie al coinvolgimento delle comunità locali e all’intervento dell’artista Luca Font.
Un’arte che esce dai musei e sale sul tram, attraversa quartieri e paesi, incontra chi ogni giorno vive la città e la valle. È questo lo spirito di «APP! Arte Pubblica Partecipata per una nuova identità collettiva», il progetto ideato da Hg80 Impresa Sociale e Cooperativa Sociale Patronato San Vincenzo – Progetto Tantemani , nato nel solco di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023. Il progetto ha il sostegno di Fondazione della Comunità Bergamasca, Comune di Bergamo e Teb.
Cuore dell’azione in valle è «Pensiline d’arte»: le fermate della linea T1 della Teb in bassa Val Seriana si trasformano in una galleria diffusa grazie all’intervento dell’artista Luca Font, costruito a partire da laboratori partecipati nei comuni attraversati dal tram. Comunità locali e gruppi vulnerabili sono coinvolti in un percorso di co-creazione che troverà forma sulle pensiline, per poi essere raccontato in una visita guidata in tram.
«APP! nasce dall’incontro tra Cooperativa Sociale Patronato San Vincenzo e HG80 maturato proprio nel percorso di BGBS2023: un dialogo che oggi diventa alleanza stabile», spiega Davide Pansera, direttore creativo di Tantemani. «Con l’azione Pensiline d’arte questo principio si traduce in un segno quotidiano e accessibile: le fermate della T1 diventano una galleria diffusa. Il tram si fa filo narrativo che collega persone e territori: un invito a riconoscersi e sentirsi parte di una stessa comunità in movimento».
Per Teb l’iniziativa rafforza il valore pubblico dell’infrastruttura. «Il tram non è solo un mezzo di trasporto: è un elemento connettivo del territorio», sottolinea l’amministratore delegato Gianni Scarfone. «Siamo orgogliosi che la linea T1 diventi una galleria accessibile a tutti, nata dal contributo diretto delle comunità locali».
Campo da baskin a San Pellegrino
APP! comprende anche il Festival M.UR.A., primo festival di street art cittadino realizzato a ottobre 2025, e un intervento partecipato sul campo da baskin a San Pellegrino Terme ideato da Paolo Baraldi. «L’arte pubblica esprime pienamente il suo valore quando diventa processo collettivo e entra nei luoghi della vita quotidiana», osserva Simona Bonaldi, vicepresidente della Fondazione della Comunità Bergamasca, tra i sostenitori del progetto. Un percorso che mette al centro le relazioni e affida all’arte il compito di costruire identità condivise, fermata dopo fermata.
«M.UR.A., che ha avuto luogo in città a ottobre 2025, è stato il primo festival di street art realizzato a Bergamo - spiega Sergio Gandi, assessore alla Cultura del Comune di Bergamo –: un nuovo progetto culturale promosso con convinzione dall’Amministrazione comunale, che crede fermamente nel valore dell’arte come strumento di relazione e costruzione collettiva. Attraverso un percorso condiviso di riappropriazione e trasformazione degli spazi urbani, l’intento è stato quello di rafforzare il legame tra cultura, territorio e cittadinanza
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