Dimissioni volontarie in crescita, oltre 10 mila in Bergamasca in tre mesi - Video
I DATI CISL. Il mercato del lavoro bergamasco si conferma tra i più dinamici d'Italia, spinto da una spiccata mobilità professionale.
Lettura meno di un minuto.Nel primo trimestre di quest'anno, le dimissioni volontarie sono salite ad oltre 10.300 (252 in più rispetto allo stesso periodo del 2025), consolidando una proiezione annua che supera costantemente le 40mila uscite, pari a circa il 40% del totale delle cessazioni. All'interno di questo flusso, resta critica la situazione delle lavoratrici madri, storicamente penalizzate da una rete di servizi di cura insufficiente sul territorio.
Con un tasso di disoccupazione sceso all'1,3%, ci si trova di fronte a un mercato sostanzialmente saturo in cui la domanda supera l'offerta. In questo scenario, come evidenziato dall'analisi della Cisl di Bergamo, la scelta di lasciare il posto fisso non è dettata dalla mancanza di impiego, ma dalla ricerca attiva di migliori prospettive di crescita e di un più equilibrato rapporto tra vita privata e professionale. Per le imprese locali, la sfida di attrarre e trattenere i talenti non si gioca più solo sul piano retributivo. Diventano infatti decisivi fattori come la flessibilità oraria, lo smart working e i percorsi di formazione continua; ambiti centrali per la contrattazione sindacale su cui, tuttavia, molte aziende del territorio manifestano ancora forti rigidità.
© RIPRODUZIONE RISERVATA