Tommaso Grollero, il cioccolatiere di Da Vittorio è campione del mondo

IL PREMIO. Il trentenne, piemontese d’origine ma bergamasco d’adozione, ha trionfato ai World Chocolate Masters di Anversa, riportando il titolo in Italia dopo 13 anni.

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Tommaso Grollero ha vinto i Mondiali di cioccolateria, riportando in Italia un premio che mancava da ben 13 anni. Il riconoscimento è stato assegnato al trentenne di origini piemontesi, che vive da Bergamo da 4 anni e che segue il successo di Davide Comaschi, arrivato nel 2013. Non è certo un caso che entrambi lavorano a Bergamo, curando la produzione delle dolci creazioni del tristellato Da Vittorio presso il DaV pastry lab situato ad Albano Sant’Alessandro.

La competizione «World Chocolate Masters», che si è svolta ad Anversa, ha visto sfidarsi i 15 migliori cioccolatieri al mondo, che alla fine si sono inchinati al talento orobico che si è allenato per mesi nei laboratori dell’azienda Minetti 1980 di Osio Sotto.

«È una bellissima soddisfazione che ripaga anche per i tanti sacrifici - commenta il maitre

chocolatier del ristorante Da Vittorio e responsabile del reparto di cioccolateria del DaV Pastry Lab -. Negli ultimi nove mesi abbiamo lavorato senza sosta, anche 16 ore al giorno, per conquistare il titolo. Lo scorso gennaio abbiamo fatto il primo viaggio ad Anversa, sono poi seguiti tre mesi di studio progettuale e brainstorming, senza mai fermarci per arrivare pronti alla finalissima – prosegue Tommaso Grollero -. Da fine luglio abbiamo realizzato un mini laboratorio su misura per ricreare l’ambiente di gara che avrei ritrovato ad Anversa, ripensando all’infinito le preparazioni anche per stare nelle tempistiche. Penso mi servirà ancora almeno una settimana di tempo per realizzare che abbiamo conquistato il tetto del mondo e nel contempo smaltire le fatiche. Appena possibile festeggerò il mio compleanno, visto che era settimana scorsa ma non potevo certo fermarmi a pochi giorni dalla finalissima».

Il campione del mondo Tommaso Grollero si è aggiudicato anche i premi best taste e best design grazie alla scultura ottica «The Invisible».

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