(Foto di Bedolis)
LA TESTIMONIANZA. Ancora provata dall’accaduto, ha parlato ai cronisti la ragazza che giovedì ha subito un’aggressione in casa sua in via Valbona. Nel frattempo l’aggressore, incensurato, è stato portato in carcere.
Lettura 1 min.
Ponteranica
«Sono riuscita a dormire un po’, sto bene, ma sono ancora molto provata e scossa dalla violenta aggressione che ho subito. Ora sto andando con la mia famiglia dall’avvocato».
All’indomani dell’aggressione che ha scosso l’intera comunità di Ponteranica, sono queste le prime parole della 23enne che, nel pomeriggio di giovedì 18 giugno, è stata attaccata e aggredita all’interno della propria abitazione in via Valbona da un uomo sconosciuto - un 37enne richiedente asilo di origine nordafricana - che, dopo aver fatto irruzione nell’abitazione, ha cercato di violentare la giovane, salvata dal provvidenziale intervento dei vicini.
«È stato assurdo, ero tranquilla in casa, al primo piano, da sola, e stavo per fare la doccia prima di andare all’allenamento quando ho sentito dei rumori sospetti all’ingresso e la porta scorrevole aprirsi: insospettita, mi sono messa immediatamente un top - racconta, nel primo pomeriggio di venerdì 19, fuori casa, a meno di 24 ore dall’aggressione -. Sapevo che era un estraneo perché mio papà era al lavoro. Il primo istinto è stato quello di chiamarlo, dicendogli di venire subito perché c’era un estraneo che stava salendo in casa. Fortunatamente sono riuscita a mantenere quel minimo di lucidità per fare un video al mio aggressore, mentre si avvicinava e diceva frasi incomprensibili in arabo. Il video l’ho consegnato alle forze dell’ordine».
Braccata dall’uomo, la ragazza ha cercato di divincolarsi, mentre lui le strappava i vestiti in giardino. «Ho urlato a squarciagola, fortunatamente i vicini mi hanno sentita e sono intervenuti, bloccando il mio aggressore e salvandomi - prosegue la giovane -. A loro va il mio grazie più grande, sono stati provvidenziali».
L’aggressore, un 37enne tunisino, che non risulta in carico ai servizi psichiatrici, è stato arrestato e trasferito in carcere con diversi capi di imputazione: violenza sessuale, lesioni alla ragazza, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, violazione di domicilio e anche rapina visto che ha strappato una collanina dal collo della ragazza. L’interrogatorio di convalida sabato mattina in carcere.
© RIPRODUZIONE RISERVATA