(Foto di Bedolis)
IL GIORNO DOPO. La sindaca Susanna Pini ringrazia i vicini intervenuti per soccorrere la giovane aggredita in casa da uno sconosciuto: «Hanno agito senza esitazioni per liberarla e salvarla». Il Comune mette a disposizione lo sportello psicologico gratuito.
Lettura 1 min.Ponteranica
«È un fatto gravissimo, una cosa inimmaginabile per un paese tranquillo come Ponteranica, dove non era mai successo niente del genere». La sindaca Susanna Pini commenta così quanto accaduto in via Valbona, dove nel tardo pomeriggio di giovedì 18 giugno, una 23enne è stata aggredita all’interno della propria abitazione da un richiedente asilo di origine nordafricana che, dopo essersi aggirato sospettosamente nella zona, ha forzato l’ingresso, fatto irruzione e cercato di violentare la giovane, in quel momento sola in casa.
«Quando succedono queste cose - ha spiegato la sindaca - la reazione è di disperazione, siamo tutti scossi, ma la risposta della comunità è stata immediata, nel segno della vicinanza alla giovane e alla sua famiglia»
La ragazza è stata salvata solo grazie al provvidenziale intervento dei vicini di casa. Proprio per questo, sottolinea la prima cittadina, nella gravità del fatto è emersa con forza la rete sociale del paese: «Devo davvero ringraziare, a nome dell’amministrazione e di tutti, i vicini. Non si sono posti domande, non hanno avuto esitazioni e non si sono voltati dall’altra parte: sentendo le urla di aiuto della ragazza, sono intervenuti per liberarla e salvarla. Sono stati provvidenziali e hanno tutta la nostra stima. Tra i vicini intervenuti c’erano persone di varie età, giovani e adulti, uomini e donne, anche un cittadino di origine straniera: credo che dimostrino alla perfezione la forza della nostra comunità».
Giovedì la sindaca, richiamata dalle sirene delle forze dell’ordine e dei soccorritori, è arrivata subito sul luogo dall’aggressione, non lontano dal municipio. «Quando succedono queste cose - ha spiegato - la reazione è di disperazione, siamo tutti scossi, ma la risposta della comunità è stata immediata, nel segno della vicinanza alla giovane e alla sua famiglia».
La sindaca Pini ha voluto rivolgere anche un messaggio alla giovane e alla sua famiglia, oltre che ai ragazzi del paese: «Non bisogna lasciarsi prendere dal panico. È un evento gravissimo, ma sporadico. L’amministrazione è assolutamente disponibile a offrire supporto. Abbiamo uno sportello psicologico gratuito, a disposizione della ragazza e dei familiari qualora ne sentissero la necessità. È attivo e disponibile già da subito». L’episodio, conclude la prima cittadina, ha lasciato «un segno profondo a Ponteranica», ma ha anche mostrato «la capacità della comunità di reagire e di non voltarsi dall’altra parte di fronte a una situazione di emergenza».
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