Allarme bomba alla Brembo, aperto un fascicolo contro ignoti

LE INDAGINI. Dopo la mail che ha fatto evacuare le sedi di Stezzano, Curno e Mapello, la Procura apre un fascicolo contro ignoti per procurato allarme.

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Stezzano

La Procura di Bergamo ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per procurato allarme in relazione alla mail che martedì ha fatto scattare l’evacuazione precauzionale delle tre sedi bergamasche di Brembo, al Kilometro Rosso di Stezzano, a Curno e a Mapello. Il fascicolo è affidato alla pm Chiara Monzio Compagnoni.

La mail anonima e l’evacuazione delle tre sedi

L’allarme era scattato dopo l’arrivo in Questura di un messaggio di posta elettronica contenente poche parole: «Ci sarà un attentato alla Brembo». La comunicazione, proveniente da un indirizzo fittizio e non rivendicata, aveva fatto partire immediatamente le procedure di sicurezza.

Attorno alle 17 circa un migliaio di dipendenti presenti nelle tre sedi erano stati fatti uscire in via precauzionale. Sul posto erano intervenuti polizia e carabinieri, insieme agli artificieri e alle unità cinofile specializzate nella ricerca di esplosivi.

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Controlli negativi, ora si indaga sull’origine della mail

Le verifiche si erano concluse con esito negativo: prima al Kilometro Rosso, attorno alle 19, e successivamente anche a Curno e Mapello. Nessun ordigno era stato trovato. Le indagini si concentrano ora sull’origine della mail e sull’identificazione di chi l’ha inviata. Negli accertamenti sono coinvolti anche gli specialisti della Polizia postale.

Brembo aveva fatto sapere di aver «immediatamente attivato tutte le procedure di sicurezza previste», precisando che il personale aveva lasciato ordinatamente gli stabilimenti e che la società stava collaborando con le autorità.

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