Pianengo, il dolore dei genitori dell’istruttore. Il cordoglio del sindaco: «Il volo era la sua vita»

LA TRAGEDIA DI VALBREMBO. È probabile che Daniel volesse consentire all’allievo di ripetere la proceduta d’atterraggio. Ma la virata di rientro è stato effettuata a una quota troppo bassa e non è dato sapere se per un problema tecnico.

Lettura 1 min.

Pianengo

«Daniel è morto da istruttore, mettendo in pratica la manovra d’emergenza che prevede d’inclinare l’aereo sul lato in cui si trova l’insegnante di volo». Non ha dubbi il sindaco di Pianengo, Roberto Barbaglio. Martedì mattina, ha incontrato nella loro casa nel centro del paese, papà Carlo e mamma Debora, i genitori del pilota di 26 anni scomparso lunedì pomeriggio, nel tragico incidente di volo avvenuto a Valbrembo, dove hanno la base gli aerei della scuola di volo Cantor Air e dove Daniel Taino era in servizio da cinque mesi. I genitori non hanno ancora potuto vedere il corpo del figlio e probabilmente nella giornata di mercoledì 4 giugnoi il sostituto procuratore titolare del fascicolo, Raffaella Latorraca, deciderà se disporre o meno l’autopsia. L’ultimo saluto avverrà a Pianengo, anche se Daniel da qualche tempo si era trasferito a Crema.

Leggi anche

Il Cessna precipitato è un modello dotato di doppi comandi, così che l’istruttore possa intervenire in ogni momento, ma non di scatola nera. Tanto che, per il momento, sulla dinamica della tragedia è possibile avanzare solo ipotesi. Tra le quali si fa largo quella che al termine della sessione di addestramento, sia stata «data manetta», quindi potenza nel linguaggio dei piloti, pochi istanti prima che l’aereo toccasse terra.

Le ipotesi sulla dinamica dell’incidente

È probabile che Daniel volesse consentire all’allievo di ripetere la proceduta d’atterraggio. Ma la virata di rientro è stato effettuata a una quota troppo bassa e non è dato sapere se per un problema tecnico. Fatto sta che il Cessna ha toccato i cavi della linea elettrica di media tensione: un contatto che l’ha fatto precipitare, esattamente sulla fiancata in cui si trovava il giovane istruttore, deceduto sul colpo. «Il volo era la sua vita», assicura il sindaco Barbaglio, che l’ha visto crescere. Una passione diventata lavoro e «Daniel — ripete — è morto da verso istruttore».

Leggi anche

© RIPRODUZIONE RISERVATA