( foto colleoni)
LE INDAGINI. Acquisite dalla Polizia locale le immagini di un privato, disposta dalla Procura una perizia cinematica. Il papà operato, resta gravissimo. Si attende il nulla osta per la salma del piccolo e la data dei funerali
Lettura 3 min.Non appena arriverà il nulla osta, la salma del piccolo Tommaso Nava, volato in cielo troppo presto a soli 10 anni, sarà trasportata alla casa del commiato Maggioni di Azzano. Una tragedia che ha colpito l’intera comunità bergamasca che non si capacita del tragico schianto di lunedì sera quando la moto del papà di Tommaso si è scontrata contro un tir in via Zanica a Bergamo. Tommaso viaggiava verso casa proprio su quella moto Ducati guidata dal papà Diego Nava.
La perizia cinematica dovrà stabilire con esattezza, attraverso calcoli fisici e matematici, le velocità dei due veicoli, le loro traiettorie, comprese quelle di padre e figlio che erano in moto, le posizioni al momento dell’impatto
Anche la data dei funerali è da fissare, mentre proseguono le indagini. La Polizia locale ha acquisito le riprese di una telecamera di un privato cittadino che ha ripreso la scena dell’incidente di lunedì. Il pm Carlotta De Luca ha disposto una perizia cinematica, un passo fondamentale visto che non ci sono testimoni dello scontro tra la moto e il camion: è stata affidata all’ingegner Panzeri.
La perizia cinematica dovrà stabilire con esattezza, attraverso calcoli fisici e matematici, le velocità dei due veicoli, le loro traiettorie, comprese quelle di padre e figlio che erano in moto, le posizioni al momento dell’impatto. Saranno quindi analizzate le carrozzerie della Ducati e del Tir, i segni lasciati sull’asfalto dalla frenata della moto e dal suo strisciare, le riprese delle telecamere e le testimonianze: al momento l’unica messa a verbale dalla Polizia locale è quella dell’autista.
La perizia è stata disposta anche a tutela dell’autista del Tir, unico indagato per omicidio stradale e lesioni gravissime: l’uomo, un 70enne di Varedo, in provincia di Monza Brianza, aveva appena caricato il Tir di una ditta di Biassono (MB) alla stamperia Elcograf e si stava immettendo sulla Cremasca dal piazzale dell’azienda in direzione di Bergamo. Dalla carreggiata opposta, verso Azzano, proveniva la Ducati 961 guidata da Diego Nava, 52 anni di Azzano San Paolo, collaudatore alla Abb Sace, che trasportava il figlio Tommaso di 10 anni.
Sull’asfalto sono rimasti i segni della frenata: stando ai primi rilievi, il motociclista vedendo il Tir uscire dalla strada laterale avrebbe tentato di evitarlo, perdendo però aderenza sul terreno e scivolando, finendo poi contro la parte anteriore sinistra dell’autoarticolato, in basso, appena davanti alla ruota.
I segni lasciati a terra dalla moto, che gli agenti hanno fotografato e saranno oggetto della perizia, serviranno a capire se Nava è caduto a terra prima di finire contro il Tir, quanti metri prima e a che velocità stava percorrendo via Zanica. L’autista avrebbe dichiarato di aver visto arrivagli addosso la motocicletta e di non essere riuscito a evitare l’urto. L’iscrizione nel registro degli indagati gli permetterà di nominare un suo perito per la consulenza di parte.
L’impatto è stato fatale per Tommaso, morto nella notte tra lunedì e martedì all’ospedale Papa Giovanni XXIII, mentre il papà è stato sottoposto mercoledì pomeriggio a un delicato intervento chirurgico. Le sue condizioni restano molto gravi, è ricoverato in Terapia intensiva e rischia l’amputazione di una gamba
Le riprese delle telecamere saranno comunque fondamentali per fugare ogni dubbio. L’impatto è stato fatale per Tommaso, morto nella notte tra lunedì e martedì all’ospedale Papa Giovanni XXIII, mentre il papà è stato sottoposto mercoledì pomeriggio a un delicato intervento chirurgico. Le sue condizioni restano molto gravi, è ricoverato in Terapia intensiva e rischia l’amputazione di una gamba. Ma era sveglio lunedì sera quando sono arrivati i soccorsi ed era ancora sveglio quando è arrivato al Pronto soccorso del Papa Giovanni, rendendosi quindi conto di quello che era successo.
Sulla Cremasca sono intervenuti i soccorritori con due ambulanze della Croce Rossa di Seriate e due auto medicalizzate. I Vigili del fuoco di Bergamo hanno estratto padre e figlio da sotto il Tir: le loro condizioni erano sembrate fin da subito gravissime. Per il conducente dell’autoarticolato e Diego Nava sono state disposte le analisi di rito su alcol e droga nel sangue. Quelle del camionista, già arrivate, sono risultate negative. Il pm ha disposto, oltre al sequestro dei due veicoli che saranno analizzati dal perito a cui affiderà l’incarico, anche quello dei caschi che indossavano padre e figlio.
Stranamente, pur essendo trafficatissima, alle 21,30 di lunedì sulla strada di fronte al Centro Galassia non stava transitando nessun altro. Da lunedì sera gli agenti stanno acquisendo le riprese delle telecamere pubbliche e private della zona, e ieri è stata trovata quella che ha ripreso la scena. La pm De Luca non ha invece disposto l’autopsia sul corpo del piccolo Tommaso, che sarà restituito ai familiari. Non ci sono dubbi sulle cause del decesso.
Ancora non è stata decisa la data dei funerali: la salma sarà composta alla casa del commiato Maggioni in via Piave ad Azzano San Paolo e i funerali celebrati nella chiesa parrocchiale. Restano gravi le condizioni del papà.
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