Alpini, esempio di speranza: domenica la grande festa a Bergamo - Foto e video

L’EVENTO. Attesi in 13mila nella giornata di domenica 13 settembre: il live sul sito e su Bergamo Tv. Sabato la cerimonia a Palazzo Frizzoni, il grazie della sindaca Carnevali. Il presidente Favero: «Trasmettiamo la memoria».

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Bergamo

Il pomeriggio alpino di sabato 12 settembre a Bergamo è iniziato con l’incontro istituzionale a Palazzo Frizzoni alla presenza delle autorità civili e rappresentanti delle Forze dell’ordine. Il benvenuto nella nostra città è stato espresso dalla presidente del consiglio comunale Romina Russo e dalla sindaca Elena Carnevali, che ha assicurato che la città sarebbe felice ed orgogliosa di ospitare la Centesima adunata nazionale nel 2029.

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«Il futuro della nostra associazione – ha detto il presidente nazionale Ana, Sebastiano Favero – era già stato scritto nello statuto dai fondatori: fare memoria per trasmettere. Non ci sono alternative. A chi chiede quale sia il segreto degli alpini rispondi: saper condividere e stare insieme, solo così si costruisce il futuro».

Fare memoria e trasmettere

E il presidente sezionale Giorgio Sonzogni ha sottolineato proprio l’impegno di accompagnare i giovani con i campi scuola, di camminate accanto a veci e bocia, come

rappresentato sul manifesto della 41esima adunata sezionale e il raduno del secondo raggruppamento con le sezioni di Lombardia e Emilia-Romagna. Tra i saluti istituzionali quelli del presidente della provincia Gianfranco Gafforelli, dell’assessore regionale Paolo Franco, del comandante del Quinto Alpini Riccardo Venturini.

La corona ai Caduti

All’esterno di Palazzo Frizzoni si è poi svolto un primo momento commemorativo con la deposizione di una corona di fiori al monumento dedicato ai fratelli Calvi dei quali è stata ricordata brevemente la vicenda esemplare di quattro giovani che hanno sacrificato la vita per la Patria. Il cerimoniale si è spostato al piazzale degli Alpini davanti al monumento omonimo per la resa degli Onori ai Gonfaloni della città di Bergamo e di Regione Lombardia; il labaro nazionale dell’Ana è entrato scortato dal presidente Favero e dal consiglio nazionale sulle note di Trentatrè. All’Inno d’Italia è seguita la deposizione della corona d’alloro e un lungo applauso in memoria dei caduti.

Il cerimoniale in piazzale degli Alpini

Sul palco a fianco del monumento, dove si concluderà la manifestazione, le due stecche per il doppio passaggio da Bergamo a Castelli Calepio per la prossima adunata sezionale e a Varese per il raduno del secondo raggruppamento 2027. Dal piazzale le penne nere in corteo hanno sfilato lungo viale Papa Giovanni XXIII accompagnate dalle fanfare Ana di Scanzorosciate e Ramera, sotto gli sguardi incuriositi di turisti e bergamaschi.

Presso la Torre dei Caduti si è concluso il cerimoniale con la deposizione di un’altra corona mentre risuonava «La leggenda del Piave». Per tutta la giornata grande è stata l’affluenza nella Cittadella della Protezione civile allestita sul Sentierone (e visitabile anche domenica 13 settembre) con mezzi di soccorso e di intervento, l’ospedale da campo e stand informativi sulle specialità della Pc. In serata la festa è continuata con la fanfare che hanno suonato per le vie del centro fino al grande finale al piazzale degli Alpini.

Domenica l’adunata

Domenica sono attese 15mila persone per la sfilata, che inizierà alle 10.30, dopo le cerimonie e i discorsi ufficiali (l’evento sarà trasmesso a partire dalle 10.30 in diretta su Bergamo Tv e sul nostro sito). La manifestazione si concluderà con l’ammaina bandiera alle 13.

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