(Foto di Colleoni)
L’EVENTO. Al Giardino della Pace, vicino al Santuario di Papa Giovanni XXIII, l’Opera Sant’Alessandro lancia il Manifesto «Opera» tra musica, colori e valori di pace ispirati a Papa Giovanni XXIII.
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Al Giardino della Pace di Sotto il Monte Giovanni XXIII è stato protagonista il Manifesto contro il bullismo e il cyberbullismo. L’Opera Sant’Alessandro ha scelto di salutare così l’ultimo giorno di scuola, lunedì 8 giugno: chiamando a raccolta 1.800 studenti dai 3 ai 19 anni dei suoi sette istituti («esentati» solo i bambini dei nidi), che sono affluiti verso mezzogiorno, dopo un percorso fatto in parte a piedi e in parte in pullman, sul prato di fianco al Santuario e alla Cripta dedicati a Papa Giovanni XXIII.
Un raduno festoso fatto a suon di musica, preghiere e foulard sventolati di color blu, azzurro, celeste, giallo, rosso e verde. Don Emanuele Poletti, rettore delle scuole dell’Opera, lo ha inaugurato così: «Siamo qui per dire “grazie” per tutto quello che avete imparato in quest’ultimo anno scolastico. Ma anche per affermare che bullismo e cyberbullismo non devono entrare nelle nostre vite. Dobbiamo avere il coraggio di riconoscerli e di opporci».
Forte il richiamo ideale alla personalità legata al luogo dell’evento: il Papa dell’enciclica «Pacem in terris». Affinché, come ha detto don Poletti, i giovani siano «partigiani di pace». Opera è l’acronimo che riassume i valori del Manifesto: Osserviamo, Proteggiamo(ci), Empatizziamo, Rispettiamo e Amiamo.
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