Cronaca / Isola e Valle San Martino
Lunedì 02 Febbraio 2026
Coppietta picchiata e rapinata a Brembate: presi in due, uno è ai domiciliari
ARRESTATI. Il 18 novembre 2025 avevano portato via l’auto a due ventenni. Il primo arrestato subito, l’altro mercoledì 28 gennaio.
Insieme a un complice, arrestato in flagranza, è accusato di aver rapinato una coppia a Brembate il 18 novembre 2025. Mercoledì 28 gennaio i carabinieri della Compagnia di Treviglio, con le Stazioni di Osio Sotto e Vaprio d’Adda, hanno arrestato un italiano di 40 anni, pregiudicato, di Trezzano Rosa (Milano), destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Bergamo.
Minacciati con due pistole e rapinati
La sera del 18 novembre scorso una coppia di ventenni era stata sorpresa da due malviventi mentre era ferma in auto in un parcheggio pubblico. Uno dei rapinatori aveva colpito alla nuca il conducente e i due ragazzi erano stati minacciati con le pistole, picchiati, costretti a scendere dall’auto e a consegnare 60 euro e l’auto, una Fiat 500 bianca, a bordo della quale uno dei malviventi era fuggito: era stata poi ritrovata in un parcheggio a Capriate San Gervasio con una pistola giocattolo all’interno.
Uno arrestato subito
Al momento dell’arresto portava infilata nella cintura una pistola, poi risultata giocattolo, ma senza il tappo rosso.
L’allarme tempestivo dato dalle vittime al 112 aveva permesso ai carabinieri di intervenire subito, portando all’immediato arresto di uno dei due rapinatori, di 53 anni, pregiudicato di Trezzo d’Adda, che si era attardato sul luogo del delitto per recuperare l’auto con cui aveva raggiunto Brembate insieme al complice: al momento dell’arresto portava infilata nella cintura una pistola, poi risultata giocattolo, ma senza il tappo rosso. Il secondo rapinatore era invece riuscito a dileguarsi.
L’arrestato in flagranza era stato posto agli arresti domiciliari a Trezzo sull’Adda e il giorno dopo il gip aveva convalidato l’arresto e, accogliendo la richiesta del pubblico ministero, disposto la misura della custodia cautelare agli arresti domiciliari. Ma il 13 dicembre l’indagato era stato sorpreso dai militari fuori casa. Era stato quindi denunciato a piede libero e i carabinieri avevano segnalato l’evasione al giudice, che il 15 dicembre aveva disposto l’aggravamento della misura cautelare, tramutandola in custodia in carcere, eseguita il 16 dicembre dai carabinieri di Trezzo sull’Adda.
Le indagini e l’analisi dalle telecamere
Grazie agli accertamenti sulla proprietà di quel veicolo, intestato a un parente, e alla successiva individuazione fotografica, gli inquirenti sono risaliti all’identità del fuggitivo.
Le indagini successive, condotte attraverso l’analisi meticolosa delle telecamere di videosorveglianza comunale, hanno permesso di ricostruire i movimenti dei due rapinatori.
Erano arrivati a Brembate a bordo di un’altra Fiat 500 di colore scuro, parcheggiata nelle vicinanze del luogo della rapina. Grazie agli accertamenti sulla proprietà di quel veicolo, intestato a un parente di uno dei due indagati, e alla successiva individuazione fotografica, gli inquirenti sono risaliti all’identità del fuggitivo. Sulla base di questi gravi indizi di colpevolezza, il pm ha chiesto l’applicazione di una misura cautelare, che è stata poi disposta dal gip del Tribunale di Bergamo.
Localizzato e arrestato anche il complice
Dopo una complessa attività di ricerca, che ha visto la cooperazione tra i carabinieri delle Compagnie di Treviglio e di Pioltello, l’uomo è stato localizzato nella serata del 28 gennaio a Trezzano Rosa.
I carabinieri della Stazione di Vaprio d’Adda, sfruttando la profonda conoscenza del territorio e del tessuto operativo locale, hanno individuato il 40enne ed eseguito l’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari.
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