Delitto di via Novelli, la compagna in aula: «Mi ha guardato, due sospiri poi è morto»

Al processo Testimonia la compagna del tunisino ucciso a coltellate dal giardiniere 19enne. «L’imputato l’ha sfidato con l’arma in mano, Marwen era pacifico». Sentita a porte chiuse la figlia tredicenne.

Delitto di via Novelli, la compagna in aula: «Mi ha guardato, due sospiri poi è morto»
La compagna e la figlia tredicenne della vittima subito dopo l’omicidio

«Quando si è alzato da terra aveva la maglietta e i pantaloncini di jeans inzuppati di sangue. Io gli ho detto: “Vieni”. Lui ha preso il sacchetto con dentro le bottiglie di birra e ha fatto qualche passo verso di me. Barcollava, non è arrivato ai gradini dove eravamo seduti prima. È stramazzato e nella caduta la bottiglia di birra s’è rotta. L’ho trascinato verso i gradini. Non riuscivo a dire nulla. Io e mia figlia (all’epoca dodicenne, ndr) ci siamo guardate. Non c’era nessuno per strada. Il mio compagno mi ha guardato, non ha detto una parola. Ha fatto due sospiri, poi basta».

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