Lutto nel mondo della Lega: è morto Umberto Bossi
POLITICA. Fondatore della Lega, profondamente legato alla Bergamasca e in particolare a Pontida con quel pratone che ha visto nascere e crescere il suo movimento politico.
Bergamo
il “Senatùr” - chiamato così da quando approdò a Palazzo Madama nel 1987 - fondatore della Lega Nord, aveva 84 anni: la notizia della sua morte arriva nella serata di giovedì 19 marzo. Con lui scompare uno dei protagonisti più controversi e noti della Seconda Repubblica, capace di trasformare un movimento territoriale – nato nel Varesotto come Lega Lombarda – in una forza politica nazionale.
Umberto Bossi è nato il 19 settembre 1941 a Cassano Magnago, nel cuore della provincia di Varese. È proprio qui che prende forma il suo movimento politico, la Lega Lombarda prima e la Lega Nord dopo.
Fondatore della Lega Lombarda, divenuta poi Lega Nord, è diventato noto a tutti per la sua difesa della Padania contro «Roma ladrona». È stato definito «l’Attila della politica» da Gianfranco Fini, il cui nome è associato a quello di Bossi nella nota quanto controversa legge sull’immigrazione clandestina. Ancor di più la sua storia è intrecciata a quella di Berlusconi, rivale e alleato, poi finalmente grande amico, che Bossi ha pianto quando morì.
Con il Cavaliere a Palazzo Chigi, il Senatùr diventa due volte ministro, per le Riforme istituzionali e la devoluzione nel 2001-2004, poi per le Riforme per il federalismo nel 2008-2011.
Ma Umberto Bossi è, prima di tutto, l’ideatore della Lega in cui ha militato fino a quando i suoi problemi di salute glielo hanno permesso. Nel nel 2004 viene colpito dall’ictus, con un cuore già a rischio dopo un’ischemia nel 1991, un malore nel ’96 e qualche disturbo nel 2001. Si dimette da ministro, opta per un posto all’Europarlamento, per poi tornare nell’esecutivo con Berlusconi nel 2008. Il 5 aprile 2012 Bossi si dimette da segretario della Lega ma resta presidente federale.
Lega: «Scossi e addolorati per Bossi»
«L’intera comunità della Lega è profondamente scossa e addolorata per la scomparsa del fondatore Umberto Bossi e si stringe con affetto e commozione ai suoi familiari. Tutti gli appuntamenti previsti per domani sono annullati». Lo riferisce una nota della Lega aggiungendo che il segretario Matteo Salvini ha cancellato tutti gli appuntamenti previsti per venerdì e che tornerà a Milano con il primo volo. «Coraggio, genio, passione, fatica, amore, rivoluzione, radici, libertà. Avevo 17 anni quando ti ho incontrato e mi hai cambiato la vita» scrive il vicepremier su X. «Oggi ne ho 53 e ti saluto, nel giorno della Festa del Papà, con una lacrima ma con la stessa gratitudine, lo stesso orgoglio e la determinazione a non mollare mai, come ci hai insegnato».
Le reazioni bergamasche
«A nome mio e di Fratelli d’Italia Bergamo esprimo il mio cordoglio per la scomparsa di Umberto Bossi, uomo che con la sua energia ha senz’altro cambiato la politica italiana e aperto insieme al centrodestra la seconda Repubblica. Le mie, le nostre condoglianze alla sua famiglia umana e politica, in particolare agli amici della Lega di Bergamo, e una preghiera per lui». Così in una nota l’onorevole Andrea Tremaglia, presidente provinciale di Fratelli d’Italia Bergamo.
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