Asma, al via la campagna contro l’abuso dei farmaci
LA CAMPAGNA. Opuscoli informativi nelle farmacie in Bergamasca e incontri con i medici per sensibilizzare i pazienti sull’importanza di un corretto uso delle terapie.
Lettura 2 min.Parte nella provincia di Bergamo una nuova campagna informativa sull’asma promossa da Asst «Papa Giovanni XXIII» insieme ad Ats Bergamo e Fondazione From. L’iniziativa coinvolge soprattutto medici di assistenza primaria e farmacie del territorio con l’obiettivo di migliorare la gestione della malattia, aumentare l’aderenza alle cure corrette e ridurre il rischio di crisi asmatiche gravi.
L’asma è una p atologia respiratoria cronica molto diffusa, caratterizzata da sintomi come fiato corto, senso di oppressione al petto, tosse e difficoltà respiratoria, che possono peggiorare improvvisamente. Sebbene i progressi terapeutici abbiano ridotto la mortalità negli ultimi decenni, nel mondo provoca ancora oltre 200 mila decessi all’anno. Anche in Italia si registrano casi gravi, talvolta tra persone giovani. Se curata adeguatamente, però, l’asma può essere controllata consentendo una vita normale e attiva.
Uno dei problemi principali evidenziati dagli studi più recenti è l’abuso del broncodilatatore «al bisogno», in particolare del salbutamolo, il cosiddetto «inalatore blu». Molti pazienti lo utilizzano come unica terapia, senza seguire una cura di fondo contro l’infiammazione che causa la malattia. Il direttore della Pneumologia dell’Asst Papa Giovanni XXIII, Fabiano Di Marco, spiega che il salbutamolo ha avuto un ruolo storico nella cura dell’asma, ma il suo uso eccessivo aumenta il rischio di crisi acute e, nei casi estremi, anche la mortalità. Le linee guida internazionali raccomandano invece terapie combinate con broncodilatatori e corticosteroidi inalatori, oltre a controlli periodici anche per le forme meno gravi.
La campagna nelle farmacie
La campagna punta quindi a sensibilizzare i pazienti attraverso il lavoro congiunto di medici e farmacisti. In oltre 300 farmacie bergamasche sono già distribuiti opuscoli informativi destinati a chi acquista farmaci per l’asma. Nelle scorse settimane farmacisti e medici di famiglia hanno inoltre partecipato a incontri di approfondimento sulle nuove indicazioni terapeutiche e sui rischi legati all’abuso dei farmaci al bisogno.
Accanto all’attività informativa, il progetto prevede anche un monitoraggio epidemiologico realizzato dall’Ufficio epidemiologico di Ats Bergamo e da Fondazione From. Attraverso dati aggregati e anonimi — come utilizzo dei farmaci, accessi al Pronto soccorso e visite urgenti — sarà valutato l’impatto concreto della campagna sulla salute della popolazione.
Il direttore generale dell’Asst «Papa Giovanni XXIII», Francesco Locati, sottolinea che una corretta informazione può migliorare l’efficacia delle cure e trasformare l’asma in una condizione realmente controllabile. Secondo Locati, l’aderenza alle terapie di fondo riduce le crisi, migliora la qualità della vita e rende più efficiente anche il sistema sanitario, concentrando le risorse dove servono davvero.
Per il direttore generale di Ats Bergamo, Massimo Giupponi, l’iniziativa rappresenta un investimento nella prevenzione: promuovere comportamenti corretti e aderenza terapeutica permette di ridurre complicanze, accessi impropri ai servizi di emergenza e costi sanitari. Giupponi evidenzia inoltre il valore strategico della collaborazione tra medici del territorio e farmacisti per diffondere una maggiore consapevolezza nella gestione della malattia.
Il direttore scientifico di Fondazione From, Alessandro Rambaldi, ricorda che l’asma può ancora causare crisi respiratorie severe, spesso a causa di terapie inappropriate. Rambaldi auspica che la campagna migliori la gestione della malattia nella provincia bergamasca e conferma il ruolo della fondazione nell’analisi degli indicatori epidemiologici per misurare gli effetti dell’iniziativa.
L’alleanza medico - paziente
Secondo Simonetta Cesa, direttore ad interim delle Cure primarie dell’Asst «Papa Giovanni XXIII», aggiornamento medico continuo e corretta informazione ai pazienti sono strumenti fondamentali per contrastare patologie croniche diffuse come l’asma. Cesa sottolinea anche l’importanza dell’alleanza tra medici, farmacisti, specialisti, ricercatori ed epidemiologi. Infine, Andrea Raciti, presidente di Federfarma Bergamo, e Davide Petrosillo, presidente dell’Ordine dei Farmacisti, ribadiscono che il farmacista non ha solo il compito di dispensare farmaci, ma anche di accompagnare i pazienti verso terapie sicure ed efficaci. La distribuzione del materiale informativo e il dialogo con i medici di medicina generale, spiegano, rafforzano l’alleanza sanitaria necessaria per ridurre le riacutizzazioni e l’uso improprio dell’inalatore al bisogno.
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