La salute / Bergamo Città
Lunedì 16 Febbraio 2026
Sci e alimentazione, la dieta corretta per affrontare le piste
CONSIGLI PREZIOSI. Affrontare una giornata sugli sci non significa solo scegliere l’attrezzatura giusta o preparare i muscoli: l’alimentazione è parte integrante della performance sportiva.
Freddo, quota e attività intensa aumentano il consumo energetico e mettono alla prova concentrazione e coordinazione. Come spiega la dottoressa Elisabetta Letizia Santoleri Paesler, dietologa presso Humanitas Gavazzeni e Humanitas Medical Care a Bergamo: «lo sci è uno sport ad alto impegno neuromuscolare e la prestazione dipende anche da ciò che si assume prima, durante e dopo lo sforzo. Nutrire correttamente il corpo permette di sciare con più sicurezza e resistenza».
Il principale carburante sono i carboidrati. «Rappresentano il substrato energetico essenziale», sottolinea la specialista, perché «sostengono potenza muscolare e lucidità mentale. La giornata dovrebbe iniziare con una colazione completa a base di pane o cereali, frutta fresca e una quota proteica leggera, come yogurt o latte. Questa combinazione garantisce energia a rilascio graduale e limita i cali glicemici che possono favorire stanchezza e disattenzione. Anche durante la sciata è utile prevedere piccoli spuntini pratici, come frutta secca o barrette ai cereali, per mantenere costante il livello energetico senza appesantire la digestione. Per pranzo, poi, meglio evitare alcolici e piatti troppo elaborati, che richiedono più tempo per essere assimilati con un conseguente rallentamento dei riflessi in pista».
«Nutrire correttamente il corpo permette di sciare con più sicurezza e resistenza»
Accanto ai carboidrati, le proteine svolgono un ruolo strutturale fondamentale. Lo sci comporta intense sollecitazioni, in particolare a carico degli arti inferiori, e richiede una buona capacità di riparazione muscolare. «Le proteine aiutano a preservare la massa muscolare e a favorire il recupero», ricorda Santoleri Paesler. Per questo, a fine giornata è consigliabile un pasto bilanciato che unisca carboidrati e proteine di qualità, ad esempio pasta o riso con legumi, pesce, uova o latticini. L’abbinamento consente di reintegrare le scorte energetiche e supportare i processi di recupero.
In una giornata sugli sci equilibrio tra alimentazione, allenamento e recupero è la chiave per ottimizzare la prestazione e il divertimento. Una strategia nutrizionale semplice, varia e ben distribuita nell’arco della giornata aiuta a contrastare la fatica, migliora la resa fisica e riduce il rischio di infortuni, consentendo di vivere la montagna con energia e consapevolezza
Un errore frequente in montagna è trascurare l’idratazione. Il freddo riduce la percezione della sete, ma la perdita di liquidi continua attraverso sudorazione e respirazione. Bere con regolarità è essenziale per mantenere efficienza muscolare, concentrazione e corretta termoregolazione. «Nel recupero vanno reintegrati macro e micronutrienti, senza dimenticare l’acqua», evidenzia la dietologa. Anche tisane calde o brodi leggeri possono contribuire a ristabilire l’equilibrio idrico e salino.
In una giornata sugli sci, dunque, equilibrio tra alimentazione, allenamento e recupero è la chiave per ottimizzare la prestazione e il divertimento. Una strategia nutrizionale semplice, varia e ben distribuita nell’arco della giornata aiuta a contrastare la fatica, migliora la resa fisica e riduce il rischio di infortuni, consentendo di vivere la montagna con energia e consapevolezza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA