«Batteva i denti e tremava»: il sindaco di Canonica d’Adda soccorre clochard
IL RACCONTO. «Con le temperature basse che c’erano non avrebbe superato la notte».
Canonica d’Adda
«Era magro e tremava. Di sicuro, con le temperature basse che c’erano non avrebbe superato la notte. Fortunatamente, alla fine, siamo riusciti a convincerlo a farsi aiutare».
Il sindaco di Canonica d’Adda Paolo Arcari racconta così l’esperienza che, mercoledì sera, si è trovato ad affrontare quando è stato avvisato che sotto i portici di via Bergamo c’era un senzatetto accampatosi per terra. I primi a trovarlo, intorno alle 21.30, fra una profumeria e un bancomat, sono stati alcuni residenti del condominio sovrastante che hanno subito dato l’allarme facendo intervenire i soccorritori del 118. L’uomo però, sulla quarantina, con barba incolta, senza documenti ma apparentemente italiano, si è rifiutato di salire sull’ambulanza.
Il racconto del sindaco
Proprio in quell’istante stava passando un membro dell’amministrazione comunale che, vista la situazione, ha deciso di avvertire il primo cittadino. Arcari è subito corso in via Bergamo: «Il senzatetto – racconta – era vestito solo con una tuta che gli andava larga: si vedeva che sotto era molto magro. Per coprirsi aveva addosso solo tre plaid di quelli molto fini e leggeri». Anche per il sindaco, inizialmente, non è stato facile rapportarsi con lui: «Ad ogni domanda che gli facevo – continua – diceva di no, è riuscito a biascicare solo il suo nome. Batteva i denti e si vedeva che stava soffrendo. Alla fine, per scuoterlo, gli ho detto che se fosse rimasto lì sarebbe morto di sicuro. A questo punto ha accettato di salire sull’ambulanza e, dopo qualche minuto, ha iniziato a cambiare il colore del viso. È stato un sollievo». Il senzatetto è stato poi trasportato al Policlinico San Marco di Zingonia.
Poi un altro episodio
La serata del primo cittadino, però, non si è chiusa qui. Intorno alle 23 è stato avvertito dall’istituto di vigilanza di un’intrusione in municipio: un uomo aveva rotto a calci la porta a vetri d’ingresso ed era ancora all’interno quando Arcari è arrivato. «Sono entrato con la guardia giurata e l’ho trovato nascosto in un bagno di servizio. Inizialmente non voleva uscire ma poi ha accettato». Nel frattempo sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Treviglio che lo hanno preso in consegna: si tratta di uno straniero con problemi psichiatrici, non residente a Canonica ma che da qualche giorno stava girando in paese.
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