Ciserano, nella fabbrica abusiva 60 tonnellate di sigarette: valgono 14 milioni
L’OPERAZIONE. La Guardia di finanza ha smantellato l’attività: due arrestati e denunciati 12 lavoratori stranieri.
Una fabbrica di sigarette clandestina individuata e smantellata grazie all’attività della Guardia di finanza del Comando provinciale di Bergamo. Nella maxi operazione di venerdì 13 febbraio, sviluppata dal Gruppo di Bergamo, gli uomini delle Fiamme gialle sono intervenuti in un capannone di Ciserano – in apparenza dismesso, ma trasformato in un impianto produttivo - e in un sito di Treviolo ritenuto funzionale per le attività logistiche. Sono state sequestrate oltre 21 tonnellate di sigarette già finite (530mila pacchetti contraffatti) e 39 tonnellate di tabacco, milioni di filtri e fustelle che si utilizzano per il confezionamento. Sequestrati anche 11 macchinari industriali e i mezzi necessari per trasportare la merce. Il valore complessivo è stato stimato tra i 12 e i 14 milioni di euro.Per
Due arresti
Nell’immediatezza, sono stati arrestati due moldavi di 40 e 25 anni, ritenuti ai vertici dell’organizzazione, in possesso delle chiavi del capannone di Ciserano (sabato 14 febbraio mattina, l’arresto è stato convalidato per l’ipotesi di reato di contrabbando). Nella struttura, dove oltre all’impianto produttivo c’erano anche spazi per dormire e una cucina, si trovavano 12 lavoratori stranieri (tutti denunciati).
L’operazione della Guardia di finanza, come detto, ha portato allo smantellamento della fabbrica clandestina di sigarette con il contestuale sequestro di tonnellate di prodotti destinati al mercato illecito, sia nazionale che estero. Le Fiamme gialle hanno infatti saputo individuare, nell’area industriale di Ciserano, un capannone che in apparenza sembrava abbandonato.
L’operazione della Guardia di finanza
L’attività di controllo ha però consentito di vedere che dallo stabile si muovevano dei mezzi durante le ore notturne, e c’erano anche delle emissioni di fumo. Venerdì 13 febbraio, gli uomini della Guardia di finanza hanno assistito all’uscita di uno dei mezzi dal cortile, seguendolo sino a un sito che si trovava a Treviolo. Qui il mezzo si è fermato vicino a un magazzino, dove alcuni uomini hanno iniziato a scaricare della merce dal furgone. Le Fiamme gialle sono intervenute scoprendo che si trattava di tabacchi (circa 1.500 chili in foglia e numerosi colli con i filtri per le sigarette), privi della necessaria bolla di accompagnamento. Sul posto, anche i due moldavi arrestati nell’immediatezza, che avevano la disponibilità delle chiavi della struttura di Ciserano. Sono quindi scattati i controlli nel capannone di Ciserano, dove è stato scoperto l’opificio, che aveva una capacità produttiva di sigarette di oltre un milione al giorno.
Una fabbrica con tutti i macchinari necessari per la gestione dell’intero ciclo produttivo: dall’essicazione del tabacco al confezionamento dei pacchetti di sigarette. Per cercare di non far scoprire tale attività, le pareti del capannone erano state rivestite con materiale utile per ridurre il rumore dei macchinari. E c’erano anche gruppi elettrogeni per cercare di mascherare i picchi di consumo di energia. Inoltre, era stato installato anche un sistema di videosorveglianza esterno e due rilevatori di microspie. Tutte «accortezze» che si sono rivelate inutili: la fabbrica clandestina è stata individuata e smantellata.
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