La Bergamasca saluta la Fiamma Olimpica da Dalmine e Capriate. Poi da Trezzo verso Como, a Crespi Franco Antonello e suo figlio Andrea

LA MATTINATA. Dopo l’incredibile tappa di lunedì 2 febbraio, la Fiaccola Olimpica è ripartita ancora dal territorio bergamasco. Martedì mattina 3 febbraio da Dalmine, poi Capriate fino a Crespi. Nonostante la pioggia, in tanti per il passaggio dei tedofori.

Dalmine

Dopo la giornata di lunedì 2 febbraio con l’incredibile giro della Fiaccola Olimpica a Bergamo, ma anche a Villa d’Almè, Ponteranica per poi andare in val Seriana e a Seriate, la Fiamma Olimpica è ripartita ancora dalla provincia, con un transito mattutino.

Martedì 3 febbraio è partita da Dalmine per poi raggiungere Capriate San Gervasio passando poi anche dall’area di Crespi d’Adda, sito Unesco. Si prosegue verso il Comasco, con arrivo serale a Como.

La pioggia battente della mattina non ha aiutato, ma comunque la carovana olimpica era posizionata già nelle prime ore del mattino e dalle 7 è stata attivata l’organizzazione con i tedofori pronti per i loro 200 metri. Nonostante il freddo e l’acqua, i bergamaschi hanno risposto all’appello in tantissimi: muniti di ombrello e impermeabili, molti erano sulla strada per applaudire il passaggio della Fiamma Olimpica.

Sul ciglio di via Verdi gli studenti delle due scuole di Dalmine, l’Istituto tecnico Marconi e il Liceo Enaudi. Allestito il Villaggio olimpico dentro il cortile dell’Itis Marconi: qui il sindaco Francesco Bramani ha salutato i ragazzi. La prima Torcia Olimpica è stata accesa dalla Lanterna Olimpica alle 8: sei i tedofori che si sono susseguiti. La prima Miriam Cresta.

Tante le persone per strada, nonostante il maltempo, e il passaggio dei tedofori, uno anche di nazionalità cinese, è stato accolto dagli applausi e gli incitamenti.

La tappa bergamasca di Dalmine si è conclusa alle 8.20, alle 8.50 la tappa è ripresa a Capriate con un passaggio a Crespi d’Adda: poco prima delle 9 la fiaccola olimpica ha varcato il confine tra Bergamo e Milano sul fiume Adda, a Trezzo.

I bambini della materna a Crespi d’Adda

Passaggio ulteriore quello a Crespi d’Adda con i bambini: sono i piccoli della Scuola materna Sti (Stabilimenti tessili italiani), tutti muniti di torcia hand made, realizzata dopo tante lezioni a scuola «sul tema delle Olimpiadi e sul loro significato» spiega una responsabile della scuola. Soddisfatto il sindaco di Capriate: «Sono contento della grande partecipazione di Capriate a questa giornata, sia lungo viale Via Veneto sia a Crespi - ha detto Cristiano Esposito -. È, un grande orgoglio per il nostro paese, è storico e resterà nella memoria dei cittadini: ci resteranno i valori di impegno, solidarietà e pace tipici dello sport e delle Olimpiadi».

Franco Antonello e suo figlio Andrea tedofori

Tra i tedofori che hanno sfilato a Crespi d’Adda anche Franco Antonello e suo figlio Andrea: imprenditore di Treviso, Franco Antonello ha cambiato vita e si è dedicato a suo figlio dopo la diagnosi di autismo all’età di 3 anni. Ha fondato «I Bambini delle Fate», un’impresa sociale che sostiene progetti di inclusione e assistenza per persone con autismo e le loro famiglie, attiva in molte province italiane.Insieme ad Andrea ha anche attraversato le Americhe in moto, un’esperienza raccontata nel libro «Se ti abbraccio non aver paura» e poi trasposta nel film «Tutto il mio folle amore», diretto da Gabriele Salvatores.

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