(Foto di Cesni)
LA TESTIMONIANZA. Il racconto di uno dei primi soccorritori, un 42enne di Bariano: il papà incastrato tra le lamiere e la nonna gravissima sui sedili posteriori.
«Stavo scendendo dalla mia auto insieme alla mia famiglia quando abbiamo sentito un forte botto. Mi sono girato e ho visto un’auto ribaltarsi in un fosso. Poco dopo dall’abitacolo è spuntata una mano come per richiedere aiuto. Allora sono subito corso in quella direzione». A parlare è un uomo di 42 anni di Bariano, una delle persone che domenica pomeriggio ha prestato soccorso alla famiglia a bordo della Citroën C5, famiglia di cui sono tragicamente deceduti due componenti.
«Appena insieme ad altri abbiamo aperto la portiera – racconta ancora sotto choc – ho visto le due bambine sul sedile posteriore piangere, erano incastrate nelle cinture di sicurezza»
Il quarantaduenne era appena arrivato all’agriturismo «Podere Montizzolo» di Caravaggio quando, vista l’auto finire, ribaltandosi, nel canale e capita la gravità della situazione, non ha esitato a correre verso il veicolo: «Appena insieme ad altri abbiamo aperto la portiera – racconta ancora sotto choc – ho visto le due bambine sul sedile posteriore piangere, erano incastrate nelle cinture di sicurezza. Fortunatamente sembrava stessero bene: avevano solo qualche graffio sulla fronte. Le abbiamo subito liberate e portate fuori dall’abitacolo. Accanto a loro c’era anche la nonna con sopra il cane di grossa taglia: l’anziana è apparsa subito molto grave, infatti ha avuto due spasmi per poi non muoversi più e non dare più segnali di vita. Per questo motivo non l’abbiamo toccata. Abbiamo invece estratto il cane, che poi è subito scappato».
Sui sedili anteriori della Citroën C5 c’erano invece i genitori delle bambine: «Il padre – racconta il soccorritore di 42anni – era incastrato fra le lamiere: facevamo anche fatica a vederlo. Al suo fianco, invece, la moglie si muoveva sotto choc ma non riusciva a dire nulla. Era stata lei poco prima a sporgere la mano dall’abitacolo per chiedere aiuto. Abbiamo tirato fuori anche lei dall’auto».
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