(Foto di Cesni)
I FUNERALI. Commozione e dolore a Verdello per l’ultimo saluto ad Alessia Daminelli, la bambina di 9 anni colpita da un tumore al cervello. Nella chiesa gremita di parenti, amici e conoscenti anche Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter, che Alessia tifosissima dei nerazzurri, aveva incontrato lo scorso aprile.
Verdello
«Oggi è difficile parlare, forse anche pregare. Ci sono tantissime domande, perché, dubbi, sentimenti – rabbia, dolore, confusione – ma anche un grande amore. Alessia è stata ed è amata». Le parole di don Mario Pezzotta risuonano nella Parrocchiale di Verdello, la voce rotta dalla grande commozione.
Sì, perché la morte di Alessia Daminelli ad appena nove anni ha lasciato tutti senza parole. Se l’è portata via un medulloblastoma metastatico al cervello, spezzando i suoi sogni di bambina.
Lunedì 5 gennaio i funerali sono stati soprattutto l’occasione per dire «grazie». «Grazie Signore per il dono di Alessia, la sua voglia di vivere, il suo sorriso, il suo amore», ha sottolineato don Pezzotta. Ma anche per ricordare il grande coraggio e la forza di Alessia: «Quanti sorrisi, domande, entusiasmo per la vita, fede e calcio. Anche in questi ultimi mesi il suo essere amante della vita non è venuto meno. Crediamo che sia andata da Gesù, in quelle braccia buone, forti, sicure. Braccia che la benedicono e le dicono: “Basta soffrire, vivi nella pace”. Nove anni sono pochi – ha aggiunto il curato –, ma la grandezza non si misura in tempo ma in amore e Alessia ne ha ricevuto e regalato tantissimo ».
In chiesa, insieme a papà Roberto, mamma Manuela e la sorella Noa, anche le compagne di squadra della Orobica Calcio Bergamo e le compagne e i compagni di classe. «Nonostante le fatiche – ha detto commossa una maestra – hai dimostrato coraggio, gioia, forza e determinazione che ci resteranno di esempio». Dall’Isola d’Elba è arrivato anche Riccardo Guglielmi, giovane artista che ha conosciuto Alessia e la sua famiglia in questi mesi di malattia e che ha dedicato alla piccola una canzone commovente.
Sul sagrato della chiesa con discrezione e commozione anche Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter e della Nazionale che Alessia, tifosissima nerazzurra, aveva incontrato lo scorso aprile a Milano
All’esterno, ad accompagnare l’uscita del feretro, decine di palloncini bianchi e rosa e uno striscione realizzato dalle compagne di squadra: «Il tuo sorriso, la tua passione per il calcio resteranno sempre nel nostro cuore».
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