Osio Sopra, da una lite domestica alla scoperta di una coltivazione di funghi allucinogeni
IL CASO. A Osio Sopra un intervento dei carabinieri per una lite domestica ha portato alla scoperta di una coltivazione artigianale di funghi allucinogeni. Arrestata una coppia di conviventi: sequestrati 67 grammi di funghi, un bilancino, l’impianto di coltivazione e diverse armi.
Lettura 1 min.Bergamo
Erano intervenuti per una lite domestica, ma durante gli accertamenti hanno scoperto una coltivazione artigianale di funghi allucinogeni all’interno dell’abitazione. Per questo i carabinieri della Stazione di Osio Sotto hanno arrestato due conviventi residenti a Osio Sopra, di 45 anni e 43 anni.
I due sono ritenuti responsabili dei reati di produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sono stati inoltre denunciati per detenzione illecita di armi e oggetti atti a offendere.
L’intervento risale al pomeriggio di lunedì 1° giugno quando una pattuglia dei carabinieri di Osio Sotto è stata inviata nell’abitazione della coppia dalla Centrale operativa della Compagnia di Treviglio, dopo una segnalazione per una lite domestica. Una volta arrivati sul posto, i militari hanno trovato i due conviventi in apparente stato di alterazione psicofisica. Durante le prime verifiche, entrambi avrebbero riferito di aver assunto sostanze stupefacenti la sera precedente e di detenere in casa funghi allucinogeni.
Coltivavano droga in corridoio
I carabinieri hanno sequestrato complessivamente 67 grammi di funghi allucinogeni, risultati positivi al narcotest, un bilancino di precisione e l’intero impianto di coltivazione
La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di individuare, nel corridoio dell’abitazione, una struttura artigianale utilizzata per la coltivazione di funghi psicotropi. Si trattava di una serra in materiale plastico trasparente, dotata di strumentazione per il controllo delle condizioni ambientali e contenente substrati inoculati in fase di crescita.
I carabinieri hanno sequestrato complessivamente 67 grammi di funghi allucinogeni, risultati positivi al narcotest, un bilancino di precisione e l’intero impianto di coltivazione. Secondo quanto dichiarato dall’uomo, il kit utilizzato sarebbe stato acquistato online dall’estero.
In casa armi come un machete e un pugnale
Nel corso degli ulteriori controlli all’interno dell’abitazione, i militari hanno rinvenuto e sequestrato anche diversi oggetti atti a offendere e altro materiale: un machete con lama di circa 35 centimetri, un pugnale, una balestra con 19 dardi a punta metallica, un arco con frecce, un tirapugni in metallo, una pistola giocattolo priva del tappo rosso identificativo e munizioni di vario calibro, tra cui cartucce da caccia e proiettili calibro .357 Magnum e 7.62 mm.
La coppia è stata arrestata: nella giornata di mercoledì 3 giugno si è svolto il giudizio direttissimo: il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la liberazione dei due indagati in attesa delle successive fasi del procedimento.
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