Rissa in strada a Verdellino, due feriti gravi. «Ora il Tavolo per la sicurezza»

IL CASO. Il violento litigio tra due gruppi a colpi di mazze e bastoni. Il sindaco: «Più controlli sulle residenze, polizia locale già in campo la sera».

Lettura 2 min.

Ha lasciato strascichi di natura politica la rissa scoppiata martedì 11 agosto a Verdellino e che, in via Santuario, ha visto fronteggiarsi a colpi di mazze da cricket, sedie, bastoni e persino un martello una fazione di pakistani contro una di indiani.

Due giorni di tensioni

L’evento, che ha portato al ferimento di cinque persone, è stato il culmine di una due giorni di tensioni iniziata la mattina di lunedì 10 agosto con un litigio sembrerebbe per dei rifiuti abbandonati in un cestino in strada, continuata poi in serata con una prima rissa in cui erano rimaste ferite tre persone. E finita (almeno si spera) con la rissa di martedì 11, nel corso della quale due persone sono rimaste ferite e sono state trasportate in codice rosso al Policlinico San Marco, in prognosi riservata. Le indagini sono condotte dalla Tenenza carabinieri di Zingonia.

Il Tavolo per la sicurezza

«Quando in una strada di Verdellino – commentano i consiglieri di minoranza Umberto Valois e Fabio Calenzo (lista «Insieme per cambiare Verdellino e Zingonia») – si verificano episodi di violenza di questa portata, l’amministrazione comunale non può limitarsi a prendere atto dell’accaduto. Occorre chiedersi se gli strumenti di controllo del territorio siano sufficienti e soprattutto se le zone maggiormente problematiche siano realmente presidiate costantemente». Intenzioni di Calenzo e Valois (che è anche vice presidente della Provincia oltre che segretario provinciale di Forza Italia) è quindi che la questione venga affrontata negli ambienti istituzionali competenti a cominciare dal consiglio comunale fino al Tavolo di sicurezza e coordinamento dell’area Zingonia per la cui convocazione Valois ha mandato una lettera al prefetto e al sindaco Silvano Zanoli: «Innanzitutto – sostengono – chiederemo che il sindaco riferisca in consiglio comunale sulle iniziative che intende mettere in campo, non servono le ordinanze per limitare le attività degli esercizi commerciali».

Zanoli rivela di aver chiesto ai carabinieri maggiore presenza sul territorio e maggiore supporto alla polizia locale che sta effettuando pattugliamenti serali

Il riferimento è alle ordinanze che il Comune ha emesso negli anni scorsi e che ha confermato anche quest’anno: ai gestori di esercizi pubblici e commerciali o artigianali su area pubblica o privata, compresi i punti vendita con distributori automatici, viene fatto divieto di vendere per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche e in qualsiasi contenitore dalle 21 alle 6 del giorno seguente. Per i trasgressori è prevista una multa di mille euro (pagamento in misura ridotta).

«L’attenzione è alta»

Appreso quanto accaduto, Zanoli è intervenuto sul luogo della rissa dopo che si era sedata per l’intervento dei carabinieri della Compagnia di Treviglio: «Negli ultimi anni – spiega ancora il primo cittadino – abbiamo alzato l’attenzione per prevenire e contrastare il fenomeno dei maranza. In questo caso è evidente che ci troviamo di fronte a un problema diverso. Dovremo quindi aumentare i controlli sulle residenze per verificare che non ci siano state recentemente casi di ospitalità non dichiarati che abbiamo portato sul territorio figure problematiche. Finora le nazionalità coinvolte nella rissa non ci avevano dato nessun particolare problema». Zanoli rivela inoltre di aver chiesto ai carabinieri maggiore presenza sul territorio e maggiore supporto alla polizia locale che sta effettuando pattugliamenti serali. «Sappiamo – conclude Zanoli – che l’estate è solitamente un periodo più problematico».

© RIPRODUZIONE RISERVATA