Trapano, tenda o frullatore? Ora si prendono in prestito in biblioteca
LA NOVITÀ. L’idea delle biblioteche di Dalmine e Mozzo: grazie al progetto «Leila - Tidò» si potranno prenotare non soltanto libri, ma anche beni d’uso quotidiano. Il via a dicembre.
Lettura meno di un minuto.Dalmine e Mozzo
Perché comprare un trapano, un frullatore nuovo, o magari una chitarra e persino una tenda da campeggio quando li si può prendere in prestito gratis in biblioteca? L’idea innovativa per combattere gli sprechi e incentivare l’economia circolare arriva da Dalmine e Mozzo. Le rispettive biblioteche «Rita Levi Montalcini» e «Sandro Pertini» sono entrate infatti nella rete nazionale delle Biblioteche degli Oggetti con il progetto «Leila - Tidò».
Incentivare l’economia circolare
Ispirata all’iniziativa di successo dell’associazione «Leila» di Bologna, l’esperienza è stata avviata a Bergamo in via sperimentale dall’associazione Il Cerchio di Gesso. Da dicembre nelle biblioteche dei due paesi si potranno prenotare non solo libri, ma anche beni d’uso quotidiano in ottime condizioni. «Per la nostra amministrazione rappresenta un’opportunità - ha commentato il sindaco di Mozzo, Gianluigi Ubiali, presentando mercoledì 30 settembre il progetto in Comune in presenza del fondatore di Leila, Antonio Beraldi -. È una forma di educazione della cittadinanza a vedere gli oggetti non più come qualcosa che possiedi perché li hai acquistati, ma come un bene condiviso».
Un modello per altri paesi
Ma «Leila - Tidò» risponde anche a un’altra logica: «L’obiettivo è far diventare le biblioteche spazi di incontro e scambio culturale, personale e umano, non più solo il luogo dove si prendono in prestito libri», ha aggiunto Francesca Samele, assessore alla Cultura di Dalmine. Finanziato dalla Fondazione della Comunità Bergamasca con 15mila euro, il progetto «mette al centro un modello che unisce condivisione e responsabilità tra le persone», ha sottolineato Silvia Crespi, referente dei Bandi Ambiente della Fondazione.
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