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IN CONFERENZA STAMPA. Il centrocampista arrivato dal Cagliari: «Mi sto ambientando bene, Sarri mi chiede equilibrio e di stare alto».
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Giornata di presentazioni in casa Atalanta. A Zingonia, in conferenza stampa, ha parlato il nuovo acquisto Gianluca Gaetano. Con lui il direttore sportivo Cristiano Giuntoli, che ha fatto il punto sul calciomercato nerazzurro.
«Ne approfitto per dire due parole», ha detto Giuntoli. «L’Atalanta è un progetto incredibile, straordinario. Da fuori ero molto affascinato dal modo di fare calcio, dal legame col territorio. Da dentro ho trovato una situazione migliore di quella che potessi immaginare, persone disponibili e capaci. Abbiamo cambiato in poco tempo il modo di pensare: tanti nuovi dirigenti, preparatori. Un lavoro duro, ma ho trovato grande disponibilità. Abbiamo cominciato da poco, anche per via del Mondiale, e stiamo facendo tante valutazioni. Siamo molto contenti dei calciatori che abbiamo».
«Abbiamo scelto Sarri - ha proseguito Giuntoli - un allenatore forte, capace, vincente, credibile. E la proprietà ci è stata subito vicino, portandolo via a un’avversaria importante. Siamo partiti da lui, il primo grande acquisto. Poi abbiamo “ricomprato” Ederson, uno dei centrocampisti più forti d’Europa, grazie al ragazzo e alla proprietà siamo riusciti a tenerlo. Abbiamo acquistato Gaetano, un giovane italiano promettente, un talento straordinario. In definizione c’è Kristensen. Continuiamo un percorso virtuoso, che avrà bisogno di tempo, ma sappiamo dove vogliamo arrivare e ci arriveremo. Ma è un percorso e non un evento, sarà fatto di tanti piccoli mattoni, come avvenuto in passato. L’allenamento a porte aperte allo stadio è stato incredibile, quindi con Luca Percassi abbiamo pensato di aprire le porte di Zingonia, con un primo evento settimana prossima, ma ne faremo anche altri coordinandoci con la parte sportiva».
Quindi le prime dichiarazioni in nerazzurro di Gianluca Gaetano: «Il mister mi ha dato subito le indicazioni giuste, è molto bravo a farti capire il suo metodo di lavoro. Mi chiede di essere equilibrato e compatto, in una squadra molto corta». Il momento è di grande cambiamento: «I miei compagni si sono messi subito a disposizione, mi hanno accolto alla grande. Arrivato qui ho visto subito il centro sportivo, straordinario».
Gaetano aveva già lavorato con Sarri, da giovanissimo, al Napoli: «Vedo un allenatore forte, a cui piace dare ritmo alla palla, alla squadra. Sento la responsabilità, ma penso di dover stare tranquillo, facendo ciò che facevo prima. Compagni nuovi e allenatore nuovo, un po’ di fatica c’è, ma ci stiamo amalgamando bene. Alla Nazionale ci penso, è un obiettivo. Ma serve prima lavorare bene con il club: se poi arriva una chiamata è qualcosa di molto bello».
Sui compagni di reparto: «Abbiamo una rosa di una qualità incredibile, per me è un onore e uno stimolo, per imparare qualcosa in più da Ederson, Samardzic, Pasalic. Sono giocatori straordinari. Bisogna continuare a lavorare, ci vorranno un paio di mesi per stare davvero bene insieme».
Sui playoff di Conference League e il ritorno in Europa: «Saranno due partite importanti, subito da dentro o fuori. Ci faremo trovare pronti. Bellissima emozione ritrovare le coppe europee».
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