Mondiali, debuttano anche Canada e Usa. Kolasinac il primo atalantino
CALCIO. Il difensore bosniaco in campo a Toronto alle 21 italiane. E gli statunitensi alle 3 di questa notte sfideranno a Los Angeles il Paraguay.
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Il Mondiale sbarcherà negli States solo nella notte tra venerdì 12 e sabato 13 giugno: il prologo è stato in Messico, con le partite giocate entro la mattina italiana, Messico-Sudafrica come inaugurazione e poi Corea del Sud-Repubblica Ceca. Nelle prossime ore tocca alle altre due nazioni ospitanti: c’è il Canada contro la Bosnia alle 21 a Toronto e ci sono appunto gli Stati Uniti il contro Paraguay alle 3 di notte italiane a Los Angeles. Spazio anche al primo atalantino, Sead Kolasinac.
Una prima panoramica sulle tre padrone di casa: sulla carta non hanno valori eccelsi, ma un Mondiale casalingo porta una spinta in più. Gli Usa sembrano la più attrezzata delle tre: hanno Pulisic e una sfilza di europei. Pure il Canada è più quotato di un tempo e affida molte speranze alla voglia di riscatto di David. Quello di venerdì 12 giugno è il secondo dei due giorni iniziali spezzati, con solo due gare: da domani si parte con le quattro giornaliere, sempre stando agli orari americani, quindi in Italia cominciando alla sera (mai prima delle 18) e finendo dopo l’alba.
Canada-Bosnia (Toronto, ore 21)
È la partita che in Italia suscita malinconia e rimpianti: doveva essere degli azzurri, che avrebbero cominciato a Toronto, contro i padroni di casa. Sappiamo come è andata: a Zenica, l’espulsione di Bastoni e i rigori hanno sancito la terza assenza consecutiva. È dunque la Bosnia la seconda europea in campo, dopo la Repubblica Ceca, e la prima ad un orario «accettabile» in Italia. Non è una prima volta, perché dodici anni fa i balcanici erano in Brasile: c’erano Dzeko e Kolasinac, oggi veterani. Squadra compatta, cattiva il giusto, che si affida all’esperienza, più a qualche spruzzata di fantasia, come quella che assicura Alajbegovic, uomo da partita in corso, ma prospetto tra i più promettenti e ambiti. Kolasinac è il primo atalantino a scendere in campo: in totale sono i nerazzurri sono otto. Il Canada non ha mai superato il primo turno e ha un’occasione d’oro: gioca in casa, ha una squadra che sta acquisendo esperienza grazie ai giocatori impegnati in Europa e può approfittare dell’allargamento delle qualificate che porterà al ripescaggio delle terze, come peraltro la stessa Bosnia e tutte le medio-piccole.
David ha fallito nella Juve, ma in nazionale ha sempre fatto bene, la stella è Davies che però è in fase di recupero dall’ennesimo infortunio e potrebbe disertare la prima. Nel «girone dell’Italia», che era comodo e ben apparecchiato, ci sono anche Svizzera e Qatar, che si incroceranno domani: gli elvetici sembrano leggermente favoriti, dunque Canada-Bosnia di oggi serve anche a delineare le gerarchie. In un Mondiale in cui si ripescano otto terze su dodici, una vittoria è un passo enorme verso la qualificazione.
Usa-Paraguay (Los Angeles, ore 3)
Non ci sarà Donald Trump (ma il segretario di Stato, Marco Rubio) alla prima degli Stati Uniti padroni di casa: oltre ai motivi di sicurezza, pesano i roboanti fischi di New York e di gara3 delle Finals Nba tra Knicks e Spurs. Qui siamo nel gruppo D, quello con Turchia e Australia: la nazionale stars and stripes punta a quel salto di qualità fallito nel 1994, alla precedente puntata da padrona di casa. Gli Stati Uniti non possono essere considerati da prime file, ma hanno talento: ci sono la classe di Pulisic, il dinamismo di Tillman, la tecnica di Reyna, l’eclettismo di McKennie, i gol di Balogun. E in panchina c’è una vecchia volpe come Pochettino: il sogno è quello di un ruolo da outsider, la cui candidatura dovrà scattare subito.
Il Paraguay non ha picchi, affida l’attacco a Sanabria e rinuncia alla prima al talento Enciso, ma ha chiuso le qualificazioni con un crescendo verticale.
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