Fabrizio Facchinetti nominato Ufficiale al Merito della Repubblica: l’onorificenza al Quirinale
LA CERIMONIA. Il 3 marzo la consegna dalle mani del presidente Mattarella: premiato l’impegno sociale ed educativo nello sport a favore dei ragazzi speciali. Emozione e gratitudine: «Questo riconoscimento non è solo mio».
Nel Salone delle Feste del Palazzo del Quirinale, alle 12 di martedì 3 marzo, Fabrizio Facchinetti di Sarnico ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’insegna e la pergamena dell’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. La cerimonia, trasmessa in diretta su Rai 2, ha visto la consegna delle onorificenze ad altri insigniti: in totale sono stati trentuno i cittadini premiati, secondo il protocollo previsto per le ricorrenze istituzionali. La motivazione richiama l’impegno sociale ed educativo sviluppato negli anni attraverso lo sport come strumento concreto di inclusione, con particolare attenzione ai ragazzi speciali e alle loro famiglie.
Il ricordo di Fabrizio Pedrocchi
In prima fila la moglie Roberta Bonardi, presenza discreta ma determinante in un percorso fatto di responsabilità e dedizione. Presenti anche il sindaco di Sarnico Vigilio Arcangeli e Marta Pedrocchi, figlia di F abrizio Pedrocchi, fondatore dello Sci Club Sarnico 2001 «Fabrizio Pedrocchi» ASD. Per Marta, visibilmente emozionata, il momento ha rappresentato anche il richiamo a una storia familiare che si intreccia con quella dell’associazione e del territorio.
«Quando senti pronunciare il tuo nome in un luogo come questo l’emozione è forte, ma il pensiero va subito alle persone con cui hai condiviso il percorso. Senza volontari, famiglie e sostenitori non sarei qui».
«È stata una grande emozione a tu per tu con il presidente della Repubblica. Questo riconoscimento non è solo mio», ha dichiarato Facchinetti al termine della cerimonia. «Quando senti pronunciare il tuo nome in un luogo come questo l’emozione è forte, ma il pensiero va subito alle persone con cui hai condiviso il percorso. Senza volontari, famiglie e sostenitori non sarei qui».
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