Frana del Saresano, conto alla rovescia: «Lavori da chiudere entro l’anno»

SUL SEBINO. Tra Tavernola, Vigolo e Parzanica l’intervento per stabilizzare il fronte franoso procede spedito e secondo i tempi. Poi ci sarà da proseguire con il monitoraggio.

Tavernola

Che sul versante del monte Saresano tra Vigolo, Parzanica e Tavernola si stia lavorando speditamente per mitigare una volta per tutte il rischio frana lo testimoniano le ruspe, le betoniere, le gru e i mezzi di cantiere che, anche dal lago e da alcune zone del paese rivierasco, si possono scorgere sulle tre diverse aree di cantiere allestite ad altrettanti livelli della montagna: al piede, alla metà del fronte e sulla sommità, dove correva il tratto di strada provinciale 78 che, dal febbraio 2021, è rimasta chiusa al transito a causa dell’improvvisa accelerazione del fronte franoso da oltre 2,3 milioni di metri cubi.

Appalto da 10 milioni: si posano i conci

Oggi quel tratto di carreggiata, sul quale si erano aperte grandi «crepe», non esiste più. Al suo posto si vedono i conci di calcestruzzo gettati nelle ultime settimane dalle maestranze della Duci Srl, l’impresa scalvina che con la valtellinese Tmg Spa si è aggiudicata l’appalto da circa 10 milioni di euro per mettere in sicurezza il versante.

Intervento da chiudere entro fine anno

«Di fatto lavorano in contemporanea su più livelli e ormai è questione di qualche mese, perché poi l’intervento andrà rendicontato entro fine anno».

Aperto all’inizio dello scorso anno, il cronoprogramma dell’intervento prevede la chiusura dei lavori e la loro rendicontazione entro la fine del 2026. A confermarlo è anche il presidente dell’Autorità di bacino dei Laghi di Iseo, Endine e Moro: «I lavori procedono come da programma – sottolinea Alessio Rinaldi – e non sono emersi particolari intoppi o problemi. Di fatto lavorano in contemporanea su più livelli e ormai è questione di qualche mese, perché poi l’intervento andrà rendicontato entro fine anno».

Poi i monitoraggi

«Si valuterà anche se i tiranti avranno bisogno di una regolazione successiva».

Chiusura del cantiere, però, non significherà immediata riapertura della sp 78, che è in capo alla Provincia di Bergamo. Anche i monitoraggi non si fermeranno: «Arpa proseguirà a tener monitorato il fronte con i sensori che sono sempre rimasti attivi – conclude Rinaldi –. Si valuterà anche se i tiranti avranno bisogno di una regolazione successiva». Il completamento dell’opera, però, potrà finalmente far tirare un sospiro di sollievo ai residenti di tutto il Sebino, dato che, secondo lo scenario peggiore (e per questo quello meno probabile ma comunque possibile), nel caso in cui l’intero fronte collassasse nel lago si genererebbe un’onda «anomala» alta diversi metri, tale da investire le rive e le case che vi si affacciano, oltre che Monte Isola.

Il sindaco: «Soddisfatti»

Il Comune esulta anche per i contributo regionale da 553mila euro ottenuto nell’ambito dei fondi contro il rischio idrogeologico: serviranno per le tribune del campo sportivo.

Con il posizionamento dei tiranti, le infiltrazioni in calcestruzzo, le opere di drenaggio e di impermeabilizzazione, l’obiettivo è rallentare il più possibile e stabilizzare il fronte franoso. «Siamo soddisfatti di come stanno lavorando le imprese e di come procedono i lavori. Si tratta di un intervento importante con aree di cantiere in luoghi impervi», commenta il sindaco di Tavernola, Roberto Martinelli, mentre plaude per il contributo a fondo perduto ottenuto dalla Regione contro un altro problema legato al dissesto idrogeologico: «Siamo felici del contributo da 553mila euro ottenuto per mettere in sicurezza le tribune del campo sportivo di Cambianica. Si tratta di un punto di aggregazione giovanile troppo importante, anche per il fatto che è il luogo indicato ad accogliere gli sfollati in caso di rischio frana sul Saresano».

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