Frana sulla litoranea del lago, lunedì 5 ottobre via al disgaggio dei massi
IL DISSESTO. Tra Castro e Riva di Solto, è successo sabato 3 ottobre. Coinvolte due auto, fortunatamente senza feriti. Lunedì il sopralluogo, per ora la strada resta chiusa.
Lettura 1 min.Castro
La litorana del lago d’Iseo resterà chiusa, tra Castro e Riva di Solto, almeno fino a lunedì 4 ottobre: dopo la scarica di massi che sabato ha colpito due auto nella zona del Bògn, l’Anas aveva effettuato un primo sopralluogo e i tecnici avevano ravvisato la necessità di effettuare un intervento di disgaggio.
La pulizia della parete è stata quindi programmata per lunedì e fino a quando la zona non sarà di nuovo sicura, le auto e gli altri veicoli non potranno passare. Anche moto e bici, a Castro nella zona del ponte sul Borlezza e a Riva di fronte all’ex campeggio, vengono invitate a passare da Solto Collina e Endine Gaiano, lo stesso tragitto che gli autobus scolastici normalmente percorrono tutti i giorni.
I sindaci dei due paesi direttamente interessati, Patrizia Carizzoni a Castro e Lorenzo Lazzari a Riva di Solto, seguono con attenzione l’evolversi della situazione e sperano di ricevere in giornata la chiamata dall’Anas che li avvisi della riapertura della strada.
La frana di sabato
Sabato mattina, attorno alle 11, una scarica di massi aveva colpito due auto, sfondando il parabrezza di una e colpendo la carrozzeria dell’altra. Alcuni testimoni hanno raccontato di aver visto un macigno finire nel lago, mentre sulle due auto sono arrivati pietro più piccole, ma che avrebbero comunque potuto provocare una tragedia. Su una delle due auto, viaggiavano una mamma con la sua bambina e il loro cane: solo la prontezza della donna ha evitato il peggio. Sulla seconda c’era invece una coppia di Lovere che ha raccontato di aver sentito come una grandinata improvvisa travolgere la carrozzeria del proprio veicolo.
I lavori che l’Anas effettuerà diranno se possa essere considerato solo un episodio isolato
Per il punto in cui si è verificata la caduta massi, compreso tra la progressiva chilometrica 4.8 e 4.9 della strada statale 469, si è trattato di una novità: sopra, passa il sentiero che permette di apprezzare dall’alto il Bògn e fino all’altro giorno sembrava una zona sicura, al riparo dal rischio di frane e smottamenti. I lavori che l’Anas effettuerà diranno se possa essere considerato solo un episodio isolato.
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