Investita a bordo strada a Villongo, è «omicidio stradale». Giovedì i funerali a Credaro

L’INCIDENTE MORTALE. A perdere la vita Cinzia Macchioni. L’automobilista che l’ha travolta in un primo momento si sarebbe allontanato senza fermarsi per poi ritornare.

Stava rientrando a casa dopo il lavoro la 64enne Cinzia Macchioni quando, lunedì 27 aprile verso le 11.15, è stata investita mente camminava lungo la Provinciale 81, che collega Villongo a Foresto Sparso. Un incidente in cui la donna, residente a Credaro, ha perso la vita.

I filmati delle telecamere

Inizialmente agli agenti ha detto di non essersi reso conto di avere investito una persona

Inizialmente l’automobilista 31enne si sarebbe allontanato, per poi tornare sul luogo dell’incidente: ci sono le telecamere che hanno filmato la scena. La Procura ha deciso di aprire un fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio stradale. Per quando riguarda un’ipotetica omissione di soccorso, invece, si stanno eseguendo una serie di accertamenti: fondamentale, per gli investigatori, capire chi per primo ha chiamato i soccorsi e dopo quanto tempo dall’impatto. Il 31 enne, che inizialmente agli agenti ha detto di non essersi reso conto di avere investito una persona, dovrà essere riascoltato su questi punti. Come detto, dopo essere uscita dal lavoro verso le 11 (la vittima era addetta alle pulizie al bottonificio «Bap» di Foresto Sparso), la donna si è diretta a piedi verso casa, camminando lungo il ciglio della strada in direzione di Villongo. Secondo una prima ricostruzione, la Citroën C3 guidata dal 31enne residente nel Basso Sebino è giunta alle sue spalle, travolgendola. Non si esclude che l’uomo sia stato abbagliato dal sole e non abbia visto Macchioni.

La 64enne è stata sbalzata in un campo di sterpaglie, ed è rimasta a terra priva di sensi, senza che nessuno riuscisse a notarla. Dopo l’incidente, l’uomo (forse in stato confusionale) si sarebbe inizialmente allontanato, arrivando a un deposito di Gandosso della ditta per cui lavora, per poi tornare indietro. I soccorsi sono stati avvisati poco prima delle 12, ed è stato lo stesso 31enne a fornire le indicazioni utili per individuare il punto dove si era verificato l’investimento. Sul posto, l’ambulanza e l’automedica, oltre alla polizia stradale di Treviglio, i carabinieri di Sarnico e Trescore e la polizia locale di Villongo.

Secondo una prima ricostruzione, la Citroën C3 guidata dal 31enne residente nel Basso Sebino è giunta alle sue spalle, travolgendola. Non si esclude che l’uomo sia stato abbagliato dal sole e non abbia visto Macchioni

Credaro, una comunità in lutto

Intanto a Credaro una comunità si ferma e si stringe attorno a una famiglia colpita da un dolore improvviso. Resta soprattutto il vuoto lasciato da una presenza discreta, profondamente legata alla propria famiglia e a una quotidianità fatta di gesti semplici e costanti. «La ricorderò sempre come una donna garbata, dal sorriso dolcissimo, innamoratissima della propria famiglia», ha dichiarato la sindaca di Credaro Adriana Bellini, esprimendo anche la vicinanza dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità ai familiari.

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il dolore della famiglia e della figlia: il 24 settembre 2024 fu proprio la mamma Cinzia a essere scelta dalla ragazza come testimone di nozze

Il dolore più forte resta quello dei familiari. Il marito Tiziano, profondamente provato, trova a fatica le parole: «Era una moglie meravigliosa, una mamma e una nonna affettuosissima, sempre disponibile con tutti». Parole confermate dalla figlia Silvia, che sottolinea un legame «che andava oltre il semplice affetto tra madre e figlia»: una presenza costante, fatta di complicità e sostegno. Un rapporto così stretto da trovare conferma anche in un gesto simbolico: il 24 settembre 2024 fu proprio la mamma Cinzia a essere scelta come testimone di nozze. All’esterno della camera ardente, anche alcune colleghe del bottonificio «Bap», dove lavorava da vent’anni esatti, si fermano per un ultimo saluto. Il ricordo è unanime: una persona disponibile, sempre pronta ad aiutare, rispettata e benvoluta sia in produzione che negli uffici.

Mercoledì la veglia, giovedì i funerali

La salma è composta alla Casa del commiato di Castelli Calepio, dove in queste ore sono in molti a passare per un saluto e una parola di vicinanza. I funerali saranno celebrati giovedì 30 aprile, alle 10 nella chiesa di Credaro, partendo dalla Casa funeraria «Angel House» di Castelli Calepio, dove mercoledì 29 aprile alle 17 è prevista la veglia di preghiera.

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