Litoranea, allarme incidenti con l’estate: «Servono più vigili»

SEBINO. L’appello dei sindaci dopo gli ultimi schianti. «Per i comuni un solo agente è troppo poco, in estate migliaia di turisti. Chiederemo aiuto ai carabinieri»

Il grave incidente che domenica sera ha provocato il ferimento di una coppia di motociclisti di 25 anni da poco andati a convivere a Bolgare e che ha richiamato l’attenzione di decine di passanti del centro di Predore, non può non riportare l’attenzione sul tema della sicurezza stradale e del congestionamento della viabilità lungo la litoranea Sebina occidentale.

La statale che costeggia la sponda bergamasca del lago offrendo scorci panoramici da cartolina spesso, purtroppo, diventa anche teatro di paurosi schianti. Specie nei fine settimana di bel tempo in cui, come quello appena trascorso, il Sebino si riempie di visitatori e turisti che girano il lago in auto, in moto o in bicicletta. L’incidente che domenica sera ha paralizzato la circolazione per circa due ore e che ha lasciato col fiato sospeso le famiglie dei due giovani bergamaschi non è il primo, e dalle istituzioni locali si leva un appello che invita a una maggiore responsabilità da parte di tutte le categorie di utenti della strada.

«Non possiamo mettere qualcuno a piantonare ogni chilometro della litoranea: non ci sono né i mezzi per farlo né le risorse economiche – spiega il sindaco di Predore, Paolo Bertazzoli, che domenica è subito accorso per capire l’entità del sinistro, spaventato come altri residenti dal boato causato dall’impatto tra la moto e il suv –. Far convivere ciclisti, motociclisti e autisti è diventato sempre più complicato. Da parte nostra abbiamo cercato di intervenire per contrastare la sosta selvaggia grazie alla collaborazione dei carabinieri, che la scorsa estate hanno provveduto a far rimuovere diversi mezzi parcheggiati lungo la strada, e alla creazione di un una nuova area di sosta. Un altro obiettivo che possiamo cercare di perseguire è il completamento delle ciclopedonali, per creare corsie dedicate ai ciclisti, ma poi devono essere gli utenti della strada a responsabilizzarsi, nel rispetto dei residenti e degli altri conducenti». Quello di domenica sera a Predore non è stato l’unico incidente registrato sulla litoranea bergamasca domenica. Nel tardo pomeriggio, infatti, un’altra coppia di motociclisti è rimasta coinvolta in un sinistro con un’auto nei pressi della galleria di Portirone. Un ciclista, invece, è stato soccorso nel tratto di Tavernola. Nessuno di loro, per fortuna, è rimasto ferito gravemente, ma tra i sindaci c’è chi si appella anche alle forze dell’ordine per un controllo maggiore di questa arteria trafficata.

«Chiederemo ai carabinieri maggiori controlli, perché con un solo vigile in organico per noi piccoli comuni è complicato riuscire a pattugliare il territorio per prevenire gli incidenti e sanzionare chi non rispetta le regole», commenta Joris Pezzotti da Tavernola. Lo stesso problema ce l’ha anche il comune di Riva di Solto: «Servirebbe un controllo maggiore, ma senza dipendenti vigili come facciamo? – sottolinea Nadia Carrara –. L’aumento delle presenze è positivo per il turismo, ma la gente dovrebbe responsabilizzarsi di più».

Giorgio Bertazzoli, che a Sarnico può contare su diversi agenti, ribadisce la necessità di potenziare le Polizie locali: «Le norme ci impongono di avere al massimo un agente ogni mille residenti, peccato che Sarnico in estate sfiori i 20mila abitanti. Serve che il governo metta mano alle norme che regolano le assunzioni nella pubblica amministrazione affinché possiamo assumere il personale adeguato alle esigenze di un paese turistico come il nostro».

E dato che più ci si sposta verso il basso lago e più le arterie sono congestionate, la sindaca di Credaro Adriana Bellini, presidente della Comunità montana dei Laghi bergamaschi, rilancia la necessità di realizzare la variante alla statale 469 e alla provinciale 91. «Più c’è traffico e più si alza la possibilità che accadano incidenti – dichiara -. In Regione e al Ministero devono capire che la variante è necessaria come il pane per il nostro territorio, che affronta problemi di traffico e congestionamento delle strade non solo nei fine settimana, ma quotidianamente. Per questo serve essere coesi e continuare a lavorare per far sì che questo progetto diventi realtà».

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