Movida «molesta» in Bergamasca, scatta la linea dura

Estate e sicurezza Il sindaco chiede più forze di polizia per i controlli: due risse in pochi giorni. «Sul lago 6mila persone per sera, ingestibile». Tra Romano e Covo controlli inaspriti, Alzano vara ordinanze.

Movida «molesta» in Bergamasca, scatta la linea dura
Linea dura dei sindaci per controllare gli eccessi della movida

La scuola lasciata alla spalle, le regole Covid allentate, e qualcuno si lascia un po’ troppo andare. Tanto da rendere invivibile le notti, in alcune «zone calde» della Bergamasca. Assembramenti, schiamazzi notturni, risse. Una situazione che ha portato il primo cittadino di Sarnico, Giorgio Bertazzoli, a chiedere aiuto a prefetto e questore, ottenendo collaborazione e l’impegno a ritrovarsi per trovare una soluzione. Che, per Bertazzoli, si traduce in più controlli, quindi più forze dell’ordine a presidiare le zone calde di Sarnico. E, se servisse, a emanare una nuova ordinanza che obblighi i locali pubblici a chiudere a mezzanotte. Sul modello Bergamo.

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