Uccise il padre della ex fidanzata: condannato a 23 anni di carcere

IL DELITTO CAMPA. È stato condannato a 23 anni per omicidio aggravato il 26enne operaio di origini marocchine imputato per la morte di Anselmo Campa, l’imprenditore ucciso il 19 aprile 2022 nella sua casa di Grumello del Monte.

È stato condannato a 23 anni per omicidio aggravato Hamadi El Makkaoui, noto come Luca, il 26enne operaio di origini marocchine imputato per la morte di Anselmo Campa, l’imprenditore ucciso il 19 aprile 2022 nella sua casa di Grumello del Monte. La sentenza è stata emessa dalla Corte d’assise presieduta da Giovanni Petillo (a latere Laura Garufi) venerdì 30 giugno. I giudici hanno riconosciuto le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti. Il pm Maria Esposito aveva chiesto una condanna a 24 anni. L’imputato al processo aveva chiesto scusa per ciò che ha commesso e si era dichiarato addolorato per i patimenti creati alla famiglia della vittima, soprattutto alla figlia Federica, la sua ex fidanzata.

I giudici per la giovane hanno disposto un risarcimento provvisionale di 250 mila euro; stessa cifra per la sorella minorenne di Federica; 70 mila per la madre di Campa e 40mila per la sorella. Il movente era un’auto intestata a Campa della quale, dopo la fine della relazione con la figlia, l’imprenditore aveva ottenuto la restituzione da El Makkaoui. Il quale aveva pagato parte della vettura, circa 6.000 euro. Così, quando Campa aveva venduto l’utilitaria, il 26enne aveva preteso la restituzione della somma. Ne era nata una discussione degenerata e sfociata nel delitto. L’imputato aveva ucciso Campa a martellate.

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