Dolore a Camerata Cornello per l’ultimo saluto a Elisabeth Gelmini

I FUNERALI. Chiesa gremita per le esequie della 43enne morta dopo una caduta nei boschi mentre cercava funghi. Presenti amici, compagni di scuola e colleghi arrivati da Vicenza.

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Camerata Cornello

Una chiesa gremita e un silenzio commosso hanno accolto questo pomeriggio l’ultimo saluto a Elisabeth Gelmini, la 43enne tragicamente scomparsa dopo essere scivolata e caduta in una scarpata nei boschi di Camerata Cornello mentre era uscita a cercare funghi.

Elisabeth, che viveva da diversi anni a Torri di Quartesolo (Vicenza) per lavoro, era rimasta legata alle sue origini e al territorio. A celebrare le esequie nella chiesa parrocchiale di Camerata Cornello è stato il parroco, don Raffaele Nava.

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«Eri la nostra piccola luce, con gli occhi rivolti a quel futuro che avresti meritato di vivere appieno, ed eri e sarai sempre un motivo di grande orgoglio per tutti noi»

A stringersi attorno ai familiari è stata una folla numerosa, composta non solo dagli abitanti della comunità, ma anche dai compagni di scuola delle superiori e delle medie e da molti colleghi di lavoro arrivati appositamente da Vicenza, dove la donna lavorava presso la Adicom SpA. «È così innaturale essere qui oggi - ha detto una zia in un momento di preghiera -.. Dicevi sempre che saresti stata tu il bastone della nostra vecchiaia, ma il destino non ha voluto così: te ne sei andata via troppo presto. Eri la nostra piccola luce, con gli occhi rivolti a quel futuro che avresti meritato di vivere appieno, ed eri e sarai sempre un motivo di grande orgoglio per tutti noi. Ma sappiamo che il tuo spirito luminoso non si è spento davvero: si è solo spostato nella stanza accanto alla nostra».
Alla fine della funzione, Elisabeth è stata accompagnata al cimitero di Camerata Cornello dove riposerà.

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